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Il personaggio di "Turandot"

Turandot: in Puccini resta una figura inumana, crudele, insensibile, fino alla penultima scena

(forse la proiezione della figura madre/moglie di Puccini?), dopodichè si scioglie per amore di Calaf e determina “il lieto fine” della vicenda!!!

Con lei protagonista succede una grande novità: infatti Puccini rompe con la tradizione operistica che convenzionalmente nel I atto prevedeva la presentazione dei personaggi principali, e non la fa cantare finchè non si riapre il sipario del II atto!!!!

Normalmente i protagonisti si autopresentavano (“ mi chiamano Mimì!- chi son? Sono un poeta- che cosa faccio? Scrivo!!...ecc) o altri li descrivono o anticipano cose su di loro.

Qui invece Turandot pur essendo il personaggio cardine dell'opera , nel I atto non canta mai:

resta solo un'apparizione ieratica, immobile, sta come una insensibile dea, distante, che con un solo gesto manda a morte il principe persiano.

E' un caso nuovo che la protagonista non abbia arie riservate a lei; solo Calaf e Liù le avranno.


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