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I Cambiamenti del Teatro "La Scala" di Milano e il suo interno

I Cambiamenti:
Il suo interno all'origine era molto differente da quanto si vede oggi:
è stato infatti rifatto più volte, con diversi interventi tra cui quello del Canonica e dello scenografo Sanquirico.
Attualmente ha un aspetto che richiama il neoclassico, con le fasce che costituiscono il parapetto di gallerie e palchi in color avorio, e decorazioni in oro.
Le colonne che separano un palco dall'altro sono un po' arretrate in modo da migliorare la visione.
Inizialmente i palchi erano decorati nel modo preferito dai singoli proprietari, che vi ponevano tappezzerie colorate, mobili, specchi e sedie di loro scelta. Ora le pareti sono state uniformate con del damasco rosso, ad eccezione di un palco (superstite al bombardamento del 1943) che è stato mantenuto con l'arredo e le decorazioni originarie.
Immagine che raffigura un palco tipico prima del bombardamento

-L'Orchestra:
Prima del 1900 i musicisti e il direttore d' orchestra non avevano un loro posto ma suonavano davanti al pubblico il quale non riusciva a vedere al meglio lo spettacolo. Durante le feste mondane invece suonavano sul palcoscenico per lasciar maggior spazio alla pista da ballo in platea.Immagine che raffigura un'orchestra

-Il Palco:
Le ristrutturazioni iniziarono da subito. Nel 1808 l'architetto Luigi Canonica intervenne aumentando la profondità del palcoscenico (di 16 metri), procedendo poi, nel 1814, a demolire alcuni edifici (fra cui il convento della Scala) sull'attuale via Verdi, al fine di consentire la costruzione di nuove sale di scenografia e nuovi servizi per i cantanti, i ballerini e i figuranti.
Immagine che raffigura un palco attuale

-Il Palco e il sipario:
Il boccascena è di 16 x 12 metri, ed è identico a quello del teatro degli Arcimboldi, in modo che le scene possano passare da un teatro all'altro senza problemi. All'inizio il sipario era una tela dipinta, che si apriva a caduta. Ora il sipario è in velluto rosso, con apertura all'imperiale, con una complessa decorazione in oro sempre in stile neoclassico. Nella parte superiore del sipario vi è lo stemma del Comune di Milano, e sopra un particolare orologio luminoso.
Immagine che presenta un sipario attuale

-Il Lampadario:
Il lampadario (con più di 400 lampadine) è stato realizzato dagli artigiani di Venezia in vetro soffiato.
Per dare un’idea delle dimensioni si pensi che nella coppa con cui è applicato al soffitto scende all'interno un tecnico a manovrare l'occhio di bue, ovvero il faro segui-persone.
Prima della ristrutturazione al posto del lampadario c'era un candelabro che veniva calato dal soffitto.
Il famoso lampadario situato al Teatro La Scala

-Il Foyer:
Attualmente vi sono due foyer (locale adiacente ad una sala teatrale o cinematografica, dove gli spettatori hanno la possibilità di intrattenersi prima, durante e dopo le pause dello spettacolo).
Quello sopra l'ingresso, destinato agli spettatori dei palchi, e uno superiore destinato a quelli delle gallerie.
È curioso notare che uno di questi venne ricavato dalla "stanza delle stufe". Non essendoci il riscaldamento, si usava produrre una certa quantità di braci da porre in appositi bracieri che (dislocati nel Teatro) tentavano di riscaldare un po'.
Il Foyer nel teatro la Scala di Milano

-La Platea:
La pianta della platea è a forma di ferro di cavallo, vi sono 4 ordini di palchi e 2 di gallerie.
Fino a pochi anni fa il pavimento della platea, dei palchi, delle scale e dei corridoi era completamente rivestito di moquette rossa. Dopo la ristrutturazione la platea è stata pavimentata con legno a vista, disposto in strati speciali al fine di migliorare l'acustica.
Nei palchi è stato posata della terracotta.
L'effetto prima della ristrutturazione era di un ambiente più lussuoso, ma bisogna dire che ora, oltre all'estetica, anche l'acustica risulta migliorata.


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