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Turandot

Il coro nella "Turandot"

L'unica opera di Puccini in cui abbia così importanza: per ciò che concerne la sonorità fa pensare al coro di un'altra opera “Boris Godunov” di Mussorgskji dove prevalgono soprattutto le voci maschili, i bassi, con suoni cupi e dilaganti.

Le tre maschere: Ping,Pong,Pang nella "Turandot"

Tre maschere: è un coro in miniatura che richiamano i parenti di Gianni Schicchi, un'altra opera di Puccini. Sono una specie di marionette grottesche che non cantano mai individualmente e non hanno leit motiv, ma solo piccoli richiami pentatonici tipici della musica orientale.

Come per tutte le figure di “saggi” della tradizione lirica le loro voci sono particolari quindi Ping è un baritono, mentre Pang e Pong sono “tenori di grazia” quelli della vecchia opera comica (vedi Rossini)

Calaf nella "Turandot"

Calaf :all'inizio è un giovane impetuoso, ossessionato dall'idea di conquistare Turandot, ma capace anche di dimostrare simpatia per Liù ( vedi l'aria “Non piangere Liù!”)

Il tenore nel III atto si deve cimentare con una delle arie più famose della tradizione operistica: “Nessun dorma” che Calaf canta, appena uscito trionfante dalla prova degli enigmi concedendosi di sognare la vittoria finale su Turandot

Liù nella "Turandot"

Liù: è il personaggio più tipicamente pucciniano, innamorata, fedele, con una morte tragica che richiama Ciòciòsan della “Butterfly” poiché ambedue amano non riamate uomini che sono socialmente fuori della loro portata (per lei il principe Calaf, per l'altra il capitano americano). Anche lei espia questa sua “colpa” attraverso il suicidio.

Musicalmente Puccini le dà una grande importanza e a lei riserva, nel III atto, due tra le più belle arie: “Tanto amor segreto” e “Tu che di gel sei cinta”

Il personaggio di "Turandot"

Turandot: in Puccini resta una figura inumana, crudele, insensibile, fino alla penultima scena

(forse la proiezione della figura madre/moglie di Puccini?), dopodichè si scioglie per amore di Calaf e determina “il lieto fine” della vicenda!!!

Con lei protagonista succede una grande novità: infatti Puccini rompe con la tradizione operistica che convenzionalmente nel I atto prevedeva la presentazione dei personaggi principali, e non la fa cantare finchè non si riapre il sipario del II atto!!!!

Normalmente i protagonisti si autopresentavano (“ mi chiamano Mimì!- chi son? Sono un poeta- che cosa faccio? Scrivo!!...ecc) o altri li descrivono o anticipano cose su di loro.

Qui invece Turandot pur essendo il personaggio cardine dell'opera , nel I atto non canta mai:

resta solo un'apparizione ieratica, immobile, sta come una insensibile dea, distante, che con un solo gesto manda a morte il principe persiano.

E' un caso nuovo che la protagonista non abbia arie riservate a lei; solo Calaf e Liù le avranno.

Perchè la "Turandot" piace a Puccini?

Perche c'è la contrapposizione di grandi sentimenti:

  • AMORE/ODIO (Turandot prima crudele poi innamorata; un personaggio femminile che incarna il ruolo della “ cattiva” c'era già stata con la regina della notte nel “Flauto magico" di Mozart )
  • AMORE/MORTE ( i corteggiatori e Calaf per avere Turandot sfidano la morte; la morte è sempre presente nella vicenda, anzi già nel primo atto c'è una decapitazione)
  • perchè c'è l' elemento TRE : i tre enigmi di Turandot ricordano gli enigmi della Sfinge nella mitologia egizia e riportano alla tradizione delle fiabe (i tre desideri): anche in “Das Rätsel”, cioè “L'enigma”, i fratelli Grimm toccano questo tema, solo che qui c'è una specie di Turandot alla rovescia: la principessa infatti doveva lei risolvere l' indovinello e qualora avesse sbagliato avrebbe dovuto sposare chi glielo aveva posto. Anche in teatro era stato usato questo elemento del “tre”, per esempio in una commedia di Shakespeare ” Il Mercante di Venezia” con i 3 scrigni di Porzia.

Caratteristiche musicali dell' opera "Turandot"

  • Non ci sono leit motiv in tutta l'opera, invece c'è un'alternanza di cantato-recitativo e arie dei singoli personaggi, la protagonista non canta per tutto il I atto e non ha un'aria veramente importante!!! .
  • Per alcune importanti novità l'opera “Turandot” avrebbe potuto essere un'opera di apertura verso nuovi orizzonti del melodramma e portare ad una nuova era di composizione lirica

Strumenti musicali dell'opera "Turandot"

  • Legni: 3 flauti, 2 oboi, corno inglese, 2 clarinetti, clarinetto basso, 2 fagotti controfagotto
  • Ottoni: 4 corni, 3 trombe, 3 tromboni, trombone contrabbasso
  • Percussioni: piatti, gong cinese, timpani, triangolo rullante grancassa, tam-tam, archi
  • Altri strumenti: Glockenspiel, xilofono, xilofono basso, campane tubulari, celesta, 2 arpe, organo.
  • Orchestra sul palcoscenico: sassofono contralto, 6 trombe, 3 tromboni, trombone basso, gong basso

Le origini dell' opera "Turandot"

Origine della storia:

La storia deriva da “Turandotte” di Carlo Gozzi, fiaba drammatica del XVIII sec, facente parte di una raccolta di fiabe scritte in occasione di una disputa tra lui e Carlo Goldoni: Gozzi voleva dimostrare che l'elemento fiabesco in teatro era vincente rispetto all'elemento realistico preferito dal suo rivale Goldoni. Costui tuttavia ebbe la meglio e si fece conoscere in Italia ed in Europa con le sue commedie popolari e dialettali, mentre Carlo Gozzi purtroppo restò importante solo in Germania dove venne definito addirittura “Padre del Romanticismo” e fu fonte di ispirazione per molti scrittori e in campo musicale anche per Mozart: vedi “Zauberftöte”.

Ma anche Carlo Gozzi a sua volta si era ispirato ad altri e per la Turandotte aveva fatto riferimento a due diverse tradizioni, una di fiabe persiane (Turandotte deriva da Turan, che in persiano significa Turkestan) e un' altra che trova riscontro in un famoso libro fantastico di ambientazione araba, intitolato “Le mille e una notte” dove una giovane moglie cerca di tener viva l'attenzione del suo sposo raccontandogli mille fiabe in modo da evitarsi la morte come era successo alle altre ragazze che l'avevano preceduta.

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