Michelangelo: origini e vita di un genio

Michelangelo

Questo articolo riguarda Michelangelo, un grande artista rinascimentale. Di lui ricordiamo la Cappella Sistina ed il David.

Ma nessuno si chiede le origini del genio del Rinascimento?

Michelangelo Buonarroti nasce a Caprese Michelangelo il 6 marzo 1475 da Ludovico di Leonardo Buonarroti Simoni e da Francesca di Neri del Miniato di Sera. Viene al mondo nella provincia di Arezzo in quanto suo padre riveste il ruolo di Potestà nella cittadina che dà i natali al grande artista rinascimentale.

Cresce con una balia di Settignano (FI), paese di scalpellini in cui si estrae la pietra serena, e denota fin da piccolo una grande passione per la scultura.

Questa passione viene però ostacolata dal padre, che il 28 giugno 1488 lo manda a lavorare nella bottega dei fratelli Ghirlandaio.

Attorno al 1490 Buonarroti inizia a frequentare il giardino delle sculture di San Marco, sotto la supervisione di Bertoldo di Giovanni che lavora per Lorenzo de' Medici detto il Magnifico".

Durante la frequentazione di Palazzo de' Medici conosce grandi personalità del tempo come Poliziano, Marsilio Ficino e Pico della Mirandola.

La sua esperienza al giardino non è però tutta rose e fiori: un giorno viene allo scontro fisico con un giovane, Pietro Torrigiani, che con un pugno gli spezza il naso deturpandogli per sempre il profilo.

Quando nel 1492 Lorenzo de' Medici muore, Michelangelo si trova senza dimora e perciò è costretto a rifugiarsi al convento di Santo Spirito.

Il 20 gennaio 1494 si abbatte su Firenze una violenta nevicata. Piero de' Medici, figlio del grande Lorenzo, ne approfitta per commissionare un pupazzo di neve a Michelangelo. Egli erige un Ercole che dura per almeno otto giorni. Tale gesto gli permette la riammissione a palazzo De' Medici.

Buonarroti, pur avendo un buon feeling con Piero, non esita ad abbandonarlo alla scoperta di un immediato crollo politico da parte del suo mecenate. Michelangelo si reca prima a Venezia e successivamente a Roma, e torna a Firenze nel 1495. Tuttavia egli abbandona il capoluogo toscano nel giugno 1496, spaventato dalla minaccia dell'invasione francese, dai disordini cittadini e dal nuovo signore di Firenze, fra' Girolamo Savonarola.

Nel novembre 1497 l'ambasciatore di Carlo VIII presso papa Alessandro VI lo incarica di scolpire il gruppo della Pietà. Il lavoro dura due anni ( 1497/1499) e la scultura viene realizzata su di un pregiato marmo della città di Carrara.

Nel 1499, al suo ritorno a Firenze, Michelangelo realizza uno dei suoi più grandi capolavori: la statua della Madonna col Bambino.

Il 16 agosto del 1501 l'Opera del Duomo di Firenze gli commissiona il David, da collocare in uno dei contrafforti esterni posti nella zona absidale della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Anche questa volta il lavoro gli riesce a meraviglia.

Dopo questa fatica l'estro artistico di Michelangelo ci dona "perle artistiche" come il marmoreo Tondo Taddei (1502 c.a), il non finito di San Matteo (1503), il Tondo Pitti ( 1503), il Tondo Doni (1503/1504), l'affresco "La Battaglia di Cascina" (1504) ed il monumento funebre di papa Giulio II.

E' proprio Giulio II, in uno dei suoi ultimi anni di vita, a commissionargli uno dei suoi più grandi lavori: la Cappella Sistina. Egli avrebbe dovuto, secondo le esigenze del papa, raffigurare alcune scene della Genesi sulle pareti di questo monumento. Il lavoro di Michelangelo viene attualmente reputato una delle più grandi fatiche artistiche mai realizzate. Papa Giulio II muore un anno dopo la fine dei lavori.

Dal 1513 al 1515 scolpisce la statua Mosè ed i Prigionieri, raffigurante Mosè seduto su di un trono regale.

Nel 1515 papa Leone X gli commissiona la ricopertura della facciata di San Lorenzo, terminata nel 1519.

Dal 1520 al 1534 viene incaricato dai Medici di realizzare una seconda cappella funeraria nella chiesa di San Lorenzo a Firenze.

Proprio nel 1534 Michelangelo decide di abbandonare Firenze per stabilirsi a Roma, laddove dipinge il Giudizio Universale.

Nel 1541 realizza la Crocifissione per la marchesa di Pescara Vittoria Colonna.

Nel 1546 muore Antonio da Sangallo il giovane: a Michelangelo vengono affidate le fabbriche di Palazzo Farnese e della Basilica di San Pietro. Termina inoltre la ricostruzione, iniziata da Bramante, della basilica vaticana di San Pietro.
Tra il 1550 ed il 1564 scolpisce altre due Pietà: quella dell'Opera del Duomo e la Pietà Rondanini.

Verso il 1561 disegna la monumentale Porta Pia ed è proprio in quegli anni che scolpisce anche la sua quarta ed ultima Pietà, quella di Palestrina. Michelangelo, l'artista che divise la sua vita tra l'infinito ed il non finito, colui che sbozzò fino ai suoi ultimi giorni di vita la Pietà Rondanini, muore a Roma il 18 febbraio 1564 all'età di 88 anni.