La lauda sacra di Jacopone
Nato circa 30 anni prima di Dante, Jacopone ebbe anche lui in sorte l'inimicizia del papa Bonifacio, pagando in prima persona per le sue idee: infatti nel settembre del 1298 fu spogliato del saio, processato, condannato all'ergastolo e imprigionato nel carcere a Todi. Solo alla morte del pontefice nel 1303 fu liberato.
Di lui abbiamo studiato la lauda "Donna del Paradiso" che ben si presta come colonna sonora verbale alle scene della Passione di Cristo, dipinte da Giotto agli Scrovegni.
Queste laudi venivano recitate durante le sacre rappresentazioni a cui molto probabilmente assistette anche Dante, cosicchè abbiamo pensato che molto materiale scenografico, i trucchi e gli artifici per infondere paura agli spettatori, oppure i diavolacci e altre mostruose creature dell'Inferno, possono aver favorito qualche spunto di alcune parti del suo poema
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