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Il codice Cortese: L'invenzione dell'amore

Il testo ha una colonna sonora di un anonimo del XIV secolo dal titolo "Lamento di Tristano".

Furono i trovatori provenziali, uomini raffinati, prìncipi sensibili e dame celebri ad inventare la poesia d'amore nel XII secolo. Dalla Provenza alle corti feudali della Champagne alle corti d'Aragona fino a quelle tedesche questi versi gentili e delicati influenzarono i nostri poeti del Dolce Stil Novo tra cui il nostro Dante Alighieri.
I contenuti sono i sentimenti relativi al desiderio, alla sofferenza, alla gioia che consuma l'amante per la sua amata. Costui spesso vive di speranza e si accontenta di un gesto, di un solo sguardo che può consolare la sua pena amorosa. Attraverso questo speciale tipo di amore ogni uomo che ne è investito può diventare nobile e virtuoso di cuore e di intelletto.

Dalle miniature e dalle pitture emergono come protagonisti giovani ragazzi e ragazze che si ritrovano in luoghi esterni, (giardini, ambienti fioriti) protetti da alte mura, per parlare tra loro, lontano dagli sguardi dei curiosi, ascoltando magari giullari e coetanei che suonano gli strumenti del tempo.

(Nel fare questa ricerca iconografica abbiamo constatato che anche noi dodicenni quando vogliamo stare a chiacchierare delle nostre cose con i nostri amici più cari, ci appartiamo e ci isoliamo dagli adulti. Certamente il modo di maniferstare i nostri sentimenti e le musiche che ascoltiamo sono diversi, ma la ricerca di una comunicazione quasi segreta, è la stessa.)

Qui gli atteggiamenti di amato e amata sono intensi e carichi di dolcezza: il corteggiamento avviene attraverso lanci di messaggi, offerta di poemi o attraverso effusioni gentili come per esempio abbracci di protezione, strette di mano, baci casti sulle guance...

Anche in questo caso non ci sentiamo troppo diversi dai nostri lontanissimi precursori; infatti le gentilezze, le attenzioni e questi gesti delicati fanno emozionare e sognare anche noi ragazzi del XXI secolo, come ugualmente ci ha appassionato la storia di Tristano ed Isotta che di recente è diventato un film!!!

Etimologia e un po' di informazioni storico-letterarie

"Cortese" : = dal provenzale " cortes" = chiuso, appartato, di corte, protetto.

Nel periodo medievale fino al Rinascimento "cultura cortese" indica tutte quelle qualità e quelle caratteristiche proprie di chi vive nella corte dei nobili e dei signori e di chiunque si ispiri ai princìpi della eleganza e della raffinatezza dei modi.
Vengono esaltati in particolare il principio della lealtà e della morale, della nobiltà d'animo e della cultura personale.

Nel "Roman de la Rose" (22 000 versi scritti da Guillame de Lorris nel 1230) l' iniziazione amorosa del protagonista avviene attraverso un viaggio sentimentale dove l'uomo è vassallo dell'amante, la loda e la riverisce essendo sempre pronto alle sue richieste.

Fu forse questo il libro più letto e più citato nell'Europa medievale e pertanto possiamo essere sicuri che lo stesso Dante lo conoscesse e lo commentasse insieme ai suoi amici stilnovisti.


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