Galeotto fu Giotto, navigazione veloce.
menu orizzontale testata | colonna di navigazione di sinistra | contenuto principale | colonna di navigazione di destra | piè di pagina

colonna sinistra

contenuto principale

Gestualità e poetica delle mani

Ci testimonia Filippo Villani nel 1381: "..le sue figure (di Giotto) sembrano compiere azioni e gesti con tanta esattezza, che paion proprio in atto di parlare, di piangere, di rallegrarsi e così via, quasi fossero dotate di vita e di respiro"..

Ogni particolare per Giotto è importante, soprattutto le mani: quelle delle pie donne da un lato, impotenti di fronte alla visione del Cristo morto, e dall'altro, quelle che sorreggono la testa, le mani, i piedi del Cristo

In cielo gli angeli , come uccelli impazziti, dimostrano il loro dolore nelle espressioni tormentate, nelle torsioni del volto e dei corpi e nelle mani posizionate quasi a respingere ciò che, scesi dal cielo, son costretti a vedere!

Anche nel caso della Flagellazione l'azione ruota prevalentemente attorno alla figura straziata e rassegnata del Cristo che contrasta nel suo atteggiamento di vittima con le gestualità frenetiche, rissose e schernenti dei soldati.


Con questo ricalco delle linee figurative abbiamo voluto sottolineare la concitazione delle braccia delle madri che trattengono i figli e di quelle degli esecutori della strage che glieli strappano afferrandoli per ogni appiglio possibile


colonna destra