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Disperazione

Una donna per la disperazione si è impiccataLa rappresentazione è molto cruda: c'è infatti una donna che si impicca mentre un nero diavolo la uncina sulla testa per trascinarla nel fuoco infernale.

Abbiamo notato che ogni vizio è una parola di genere femminile! E il femminile spesso si accomunava, nel medioevo, a quanto di peggiore e peccaminoso esistesse sulla terra!

A parte questa riflessione, ai nostri giorni la parola "disperazione" è una delle voci ricorrenti della cronaca nera a sfondo sociale, economico ed esistenziale:
sono infatti disperati quelli che arrivano da terre lontane sulle carrette del mare;
sono disperate le famiglie che perdono il lavoro e quelle che non riescono a gestire da soli figli con gravi handicap o problemi di tossicodipendenza;
sono disperati quegli anziani abbandonati o soli che vivono dimenticati nelle case di riposo o nei loro appartamentini senza ascensore;
infine sono disperati quei ragazzi, poco più grandi di noi, che la fanno finita per pene d'amore, perchè perseguitati da coetanei strafottenti e bulli, o perchè vittime di violenze nascoste, magari in famiglia...

Che cosa è cambiato dai tempi di Dante e di Giotto, fino ai nostri giorni?

Noi pensiamo che adesso i gesti dei disperati sono un po' la colpa di tutta la società perchè ognuno di noi dovrebbe farsi avanti per aiutare ad alleggerire il peso di chi non ce la fa più.

Anche la Chiesa ha finalmente un atteggiamento di grande comprensione verso chi si suicida, mentre nel medioevo non era toccata questa sorte al povero Pier Delle Vigne che Dante ha dovuto mettere nell'Inferno condannandolo allo strazio di essere "sterpo" straziato dalle Arpie e devastato dalle cagne.

In occasione del Te deum di fine anno 2007 in S.Pietro, l'attuale papa Benedetto XVI esprime parole di comprensione e di speranza che possono servire di consolazione e di condivisione ...

."..Per dire tutto in una parola, si avverte quel deficit di speranza e di fiducia nella vita che costituisce il male "oscuro" della moderna società occidentale.
- Questa è la nostra preghiera, stasera: soccorri, Signore, con la tua misericordia gli abitanti della nostra Città, nella quale, come altrove, gravi carenze e povertà pesano sulla vita delle persone e delle famiglie, impedendo di guardare al futuro con fiducia..."


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