Speciale: i bambini e la guerra.
I conflitti dell'ultimo decennio hanno:
ucciso 2 milioni di bambini;
reso invalidi 4-5 milioni di bambini;
causato traumi psicologici seri a 10 milioni di abitanti;
provocato 1 milione di orfani e 12 milioni di bambini senza casa.
Si stima che in 64 paesi siano seppellite oltre 110 milioni di mine: una ogni 20 bambini.
Negli ultimi 10 anni è documentata la partecipazione a conflitti armati di bambini dai 10 ai 16 anni.
Anche le ragazze, sebbene in misura minore, sono reclutate e frequentemente soggette allo stupro e violenze sessuali. In Etiopia, le ragazze formano fra il 25 e il 30% delle forze di opposizione armata. L'uso di armi automatiche e leggere ha reso più facile l'arruolamente dei minori; oggi un bambino di 10 anni può usare un AK-47 come un adulto.
I ragazzi, inoltre, non chiedono paghe, e si fanno indottrinare e controllare più facilmente di un adulto, affrontano il pericolo con maggiore incoscienza ( per esempio attraversando campi minati o intrufolandosi nei territori nemici come spie ).
Per i ragazzi che sopravvivono alla guerra e non hanno riportato ferite o mutilazioni, le conseguenze sul piano fisico sono comunque gravi: stati di denutrizioni, malattie della pelle, patologie respiratorie e dell'apparato sessuale, incluso l'aids. Inoltre ci sono le ripercussioni psicologiche.
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