Il mio piede sinistro

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Prof. Daniele
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"Il mio piede sinistro" è il secondo film della triade in programmazione su questo cineforum relativo al disagio.

E' una storia autobiografica tratta dal libro di Christy Brown, un pittore e scrittore irlandese che evidenzia il suo percorso esistenziale dove emergono le figure importanti che lo hanno accompagnato nel duro lavoro di ricerca  e di maturazione per assicurarsi un posto significativo nel mondo dei cosiddetti "normali"...

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docente di italiano
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User offline. Last seen 1 anno 33 settimane ago. Offline
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Cari ragazzi....

Cari ragazzi di IA e IB: mi congratulo con voi per questa prima prova sul forum- Questo nuovo ciclo si riferisce al film "Il mio piede sinistro" relativamente al quale dovete rispondere a queste semplici domande: 

  •  lo scrittore e pittore irlandese Christy Brown, autore dell'autobiografia da cui è stato tratto il film e nato con un tipo di handicap fisico quasi totalmente paralizzante, è riuscito, secondo voi, a realizzare un suo progetto di vita dignitoso?
  • quali sofferenze e umiliazioni ha dovuto superare?
  • che tipo di frase avreste voluto dirgli ad un certo punto della storia?
sofia.latorre
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  1  Per me Chisty Brown è

  1  Per me Chisty Brown è riuscito, raccontando la sua biografia, ad avere un ruolo dignitoso perchè ha spiegato la sua vita tanto che viene ricordato anche oggi, e per me il libro che ha scritto ha aiutato molte persone ad avere speranza

 2    Nel film  Christi Brown ha avuto parecchie umiliazioni perchè non aveva le stesse capacità di tutti gli altri ragazzi (aveva difficoltà a parlare e soprattutto non poteva muoversi).

3  Durante la storia avrei detto al protagonista di reagire quando  la ragazza lo ha  rifiutato.

valentina.giorgio
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1) Seconda me, christy brown

1) Seconda me,  si è realizzato quando  è riuscito a realizzare dei quadri con degli acquarelli e a scrivere un libro.

2)Le umiliazioni e le sofferenze che ha dovuto soffrire sono state ,che lui era diverso dagli altri e che se a lui piaceva una ragazza, la ragazza non lo desiderava.

3)Io a Cristy Brown  avrei detto un sacco di cose a un certo punto della storia, per esempio che doveva pensarci prima di dire qualcosa

maria.capano
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User offline. Last seen 1 anno 39 settimane ago. Offline
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Ciao a tutti. Quali

Ciao a tutti.

Quali sofferenze e umiliazioni ha dovuto superare?

tante secondo me, però gli han fatto fare dei progressi:

grazie a quella donna che lo ha aiutato ha imparato  a parlare, ha imparato a memoria delle parole,   e poi non va più sul suo "carrello" ma sa muoversi con indipendenza con la sua carrozzella anche senza camminare, adesso non deve più usare la lavagnetta ma  parla "normale"

Ad un certo punto della storia come parola  voleva dire "mamma", quando era a casa sua ha preso il gesso e ha scritto mather.

Questo significava che gli mancava sua mamma.

federico.dibona
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My Left Foot

Secondo me è riuscito a realizzare un progetto di vita dignitoso ma solo in parte. Ha dovuto superare umiliazioni come come il "giornalino" dell' inizio o sofferenze come quando voleva sposare la sua dottoressa ma lei era già fidanzata e si sarebbe sposata dopo poco.

Credo che questo film faccia capire che anche se ci sono delle persone con degli handicap bisogna accettarle per quello che sono anche se questo non porterà "buona pubblicità" o porterà meno soldi anche se questa è una teoria perchè quasi nessuno lo fa e, a volte, anch' io.....lo ammetto, a volte mi faccio influenzare dall' aspetto esterno e non da quello che è veramente dentro di lui/lei.

davide.attanasio
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Secondo me....
  • Secondo me lo scrittore e pittore irlandese Christy Brown, autore dell'autobiografia da cui è stato tratto questo film è riuscito a realizzare un suo progetto di vita dignitoso perchè è riuscito ad esprimere la sua vita straordinaria  attraverso un'incredibile parte del suo corpo: il suo piede sinistro!, diventando un apprezzato pittore e scrittore.
  • Il film mette in scena  l’esistenza di Christy, mostrandone sia le grandi sfortune, dovute al suo grave handicap, sia però le sue altrettanto grandi fortune, come l’aver avuto intorno una famiglia invidiabile per amorevolezza.
  • La frase che gli avrei voluto dire ad un certo punto del film è " Non abbatterti mai perchè se hai questo problema non di certo è colpa tua e poi,  hai visto a che punto sei arrivato nel lavoro di pittore e scrittore? 
  • Inoltre, sei stato molto bravo a conquistarti il pubblico irlandese, e non solo, poichè ti conosciamo anche qui in Italia! invece altre normalissime persone  per essere al posto tuo farebbero qualsiasi cosa, quindi goditi questa stupenda vita immaginando di essere una persona speciale, anche se quest'impresa sarà molto difficoltosa".
  • Consiglio questo film a tutti soprattutto a quelli che credono che per "una semplice contrarietà, o difficoltà o una brutta valutazione" ci si debba scoraggiare e perdere tutta la propria stima, ma non è così!

                                                                                             ATTANASIO DAVIDE 1 B

fabiana.ferrara
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Il mio piede sinistro a me è

Il mio piede sinistro a me è piaciuto molto!come nel film Rain man mi ha fatto capire che siamo tutti uguali.

Questo film parla di una famiglia con molti figli ma un giorno è nato un bambino malato che riesce solo a muovere una parte del corpo: il suo piede sinistro. La mamma crede in lui cioè crede che un giorno riuscirà a parlare mentre il padre non crede in questo.

I fratelli lo difendono se qualcuno lo prende in giro e avevano fatto anche una cariola dove gli facevano i giri.

i genitori del bambino malato hanno chiamato una dottoresa per fargli im parare a parlare ma lui si innamorò di lei e le fa anche un ritratto. La dottoressa ha visto un quadro dove c'era disegnata lei e allora gli fa i complimenti e organizza una mostra dei suoi quadri. Dopo la mostra il ragazzo malato, la dottoressa, il suo fidanzato (il ragazzo malato non sapeva niente di loro) e amici vanno a mangiare al ristorante e là Christi  dice alla dottoressa:"ti amo" ma poi si vergogna e dice a tutti quelli del suo tavolo: "vi amo" , ma poi lei annuncia che entro 20 giorni si sarebbe sposata, allora il ragazzo malato si innervosisce e ha degli attacchi di rabbia terribili.

Ma poi quando diventa gdiventa un grande scrittore incontra una ragazza che si innamora finalmente di lui.

davide.restelli
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Il film "il mio piede

Il film "Il mio piede sinistro" lo ritengo molto bello ma sopratutto mi ha fatto riflettere, ovvero mi ha fatto pensare di come Christy Brown è riuscito a combattere e vincere contro la sua malattia, l'artrogripposi.

Comunque prof ecco le risposte alle sue domande:

1-Secondo me Christy Brown è riuscito a realizzare il suo progetto di vita dignitoso per questi due fatti, ovvero:

  • pubblicando il suo libro contenente la sua atobiografia ha sicuramente guadagnato dei soldi, così facendo ha potuto comprare le cure necessarie e vivere agiatamente
  • ma la cosa più importante è che, come si è visto alla fine del film, si è sposato con l'infermiera che ha letto la sua autobiografia e quindi "conoscendolo", ha imparato a stimarlo e ad apprezzarlo, e  gli  ha dato due figli.

2-Christy Brown nella sua vita ha subito diverse umiliazioni e sofferenze come ad esempio quando la madre è caduta dalle scale e lui si sentiva in colpa, ma il punto in cui ha sofferto di più è stato quando, innamorato della dottoressa  viene  beffato dal destino perchè  lei gli dice che entro sei mesi si sarebbe sposata con il gallerista.

Per quanto riguarda le umiliazioni per me  quella più pesante è che lui sa di essere diverso dagli altri ma alla fine riesce a farsi capire grazie alla sua volontà.

3-Io a Christy, nel punto in cui si voleva arrendere e non voleva più andare avanti nella vita, avrei detto  che doveva continuare a fare, come aveva fatto negli anni precedenti, tutte le cose straordinarie che lo avevano portato alla notorietà e su cui era riuscito a farsi valere!

 in sintesi lo avrei motivato!

 

 

                                                                              davide restelli 

matteo.cardamone
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  Secondo me

 

  1. Secondo me Christy Brown è riuscito a realizzare un sogno di vita dignitosa, perchè non deve essere facile passare da una condizione di vita in cui la famiglia non sempre ti apprezza e qualcuno si approfitta anche di te. Lui è sicuramente riuscito a superare questa condizione e ad imparare ad apprezzare quello che si ha e quello che si è fino ad arrivare a scriverne un libro. Questo è quello che ha fatto Christy Brown.

  2. Christy ha dovuto superare le difficoltà della sua infanzia all'interno della famiglia e sopportare le brusche reazioni del padre che si arrabbiava per ogni cosa che lui faceva, e la madre che, con il passare del tempo e diventando anziana, spesso si stancava di aiutarlo, come faceva invece nei primi anni di vita di Christy..

  3. Io a Christy avrei posto questa domanda: se tu potessi rivivere la tua vita da ragazzo “normale”, come la rivivresti? Cosa cambieresti? E cosa lasceresti invariato? Io, probabilmente, in una condizione del genere avrei combattuto, ma forse poi anche rinunciato. Non posso neppure immaginare le sofferenze fisiche e morali del povero Christy!!! Nello stesso tempo, la storia di questo film ci fa capire quanto si è fortunati ad essere ragazzi "normali". Concludo dicendo che nella vita non bisogna giudicare le persone per il loro aspetto fisico, ma per il loro aspetto interiore!!

    Matteo Cardamone 1A 

 

 

    .
emma.brugognone
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 1)Si, secondo me....

 1)Si, secondo me c’è riuscito tantissimo:bigsmile: Christy Brown  perché non si è mai arreso, è andato avanti nonostante i sui problemi e i suoi sentimenti difficili da ricambiare e che qualche volta gli hanno portato dolore e solitudine. Ma lui è riuscito  a realizzare un libro e a dipingere un sacco di quadri che sono stati esposti in una galleria....e anche adesso questo è il suo modo di guadagnarsi la vita

 

   2) Chrsti Brown prima di trovare un posto nel mondo dei cosiddetti “normali” ha dovuto superare molte umiliazioni  e sofferenze tra le quali per esempio il suo primo amore dove lei ha rifiutato sia il suo disegno sia la frase affettuosa che le aveva dedicato, e più avanti quando scopre all'improvviso che la persona che lo ha aiutato e di cui si era innamorato si sposava.

Queste sono tipo le delusioni o sofferenze che diciamo può aver provato Christy Brown 

 

3)io non so che frase avrei potuto dirgli:X nel film ma una in particolare gliela avrei detta  nella parte del film quando lui si sta nascondendo sotto le coperte  e si rifiuta di vivere..E cioè che doveva smetterla di andare  avanti così perché  non avrebbe cambiato niente, quindi doveva reagire e rimettersi in sesto e prendere in mano la situazione.   come poi ha fatto!

Questo è quello che gli avrei detto.

 

 

                 E con questo ho finito ma non preoccupatevi:perché VI TERRò AGGIORNATI!!!!!!!:O     

 

                                                                                                 BACI BACI.:P

simone.marino
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''Il mio piede sinistro"

Per me il film ''Il mio piede sinistro'' è stato molto bello.:D

1)Per me, lui è riuscito ad realizzare il suo progetto dignitoso

2)Lui aveva dovuto passare sofferenze tipo: all'inizio lui ha dovuto soffrire per in po' perchè il padre lo credeva  uno scemo, ma poi, quando Christy ha scritto ''mather'' lo aveva preso come un genio...Aveva subito altre brutte umiliazioni fuori casa, tipo: quando era, con i suoi amici e i suoi fratelli, lui non poteva far la corte alle ragazze come facevano loro. 

madeleine.doldi
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Commento "Il mio piede sinistro"

 

Martedì abbiamo visto il film “Il mio piede sinistro”. Il film racconta una storia vera, quella del pittore-poeta Christy Brown. Christy nasce disabile, in una famiglia numerosa e con poche possibilità economiche. Sicuramente il film mi ha molto emozionato, ma penso che sia successo a tutti noi. Mi ha molto colpito vedere come sin da bambino Christy abbia cercato di reagire al suo destino, senza piangersi troppo addosso. L’appoggio della mamma gli è stato sicuramente d’aiuto, anche perché è una mamma sempre presente, ma non iperprotettiva, che lo vizia e lo protegge sempre e comunque. Christy si becca le sue belle sgridate, ma tutto il contesto famigliare, persino il padre dopo che comprende che il figlio è in grado di capire, cerca di farlo partecipare attivamente alla vita di tutti i giorni, proteggendolo quando qualche “idiota” non lo rispetta. Per esempio mi ha molto colpito la scena in cui gioca a calcio e para con la testa, subendo poi il fallo di un disonesto avversario. Però è quando cresce e deve fare i conti con le prime cotte :love: che Christy comincia a fare più tenerezza. Del resto è la mamma stessa a dirlo chiaramente nel film. Parlando con il marito dice che è in pensiero per il figlio, perché ha imparato a sopportare il dolore fisico ma quello del cuore fa più male. Infatti nel film vediamo che Christy tenta addirittura il suicidio per amore. La cosa però che mi ha un po’ turbata è che se nei  confronti dei mocciosi che si prendevano gioco di Christy ho provato un estremo sentimento di rabbiaJ), verso la fanciulla bionda che restituisce il biglietto d’amore e verso la dottoressa di cui Christy si è innamorato  non ho provato lo stesso sentimento. Mi sono allora fermata a riflettere per un po’ e sono arrivata a questa conclusione. Forse ho giustificato il loro comportamento perché ho visto nei loro atteggiamenti una specie di paura, la paura di avere una relazione importante con una persona disabile. Forse non mi sono sentita di dover dare un giudizio duro perché non so come mi sarei comportata io. E’ facile parlare, fare bei discorsi, dire che non ci sono difficoltà, ma solo Mary è riuscita a dimostrarlo, a lasciarsi andare fino in fondo. Inutile dire che è  il personaggio a cui è andata la mia massima stima, più ancora che alla mamma, perché il suo è un amore materno. Del resto neanche la mamma aveva sperato tanto: infatti non vuole neppure salire in macchina perché teme che Christy avrà un’altra delusione.

Mi hanno molto colpito anche gli scatti d’ira di Christy, non perché non fossero giusti, ma per la loro forza. Inoltre è fantastico quando passa dall’ira alla calma, magari facendo anche ironia su se stesso:crown:. In questi momenti avrei voluto congratularmi con lui, potergli dare una pacca sulla spalla e dirgli: “Bravo, tu sii che sai controllare le tue emozioni, avresti molto da insegnare a tanti altri!”. Ma un momento del film in cui proprio avrei voluto avere la possibilità di parlare con Christy, un momento in cui ho sperato che il regista intervenisse in suo aiuto è quando la ragazza dei sogni di Christy gli restituisce il biglietto d’amore che lui le ha inviato. Lì avrei tanto voluto dire a Christy: “Guarda che non te lo restituisce solo perché sei disabile, può capitare anche agli altri!”, ovviamente mentendo, perché se è vero che può capitare a tutti di non essere corrisposti, è nel modo di presentarsi della ragazza che si capisce che c’è differenza, perché lei è veramente molto impacciata e dispiaciuta, si capisce dal suo imbarazzo che  è spaventata dalla “differenza” di Christy.

E’ stato anche emozionante il momento in cui Christy dà alla mamma i soldi guadagnati con la scrittura: sono soldi più che sudati, se si pensa che ha fatto tutto solo con l’aiuto del suo piede sinistro!

Io penso che Christy sia riuscito a realizzare un suo progetto di vita dignitoso, non solo perché ha avuto successo, ma perché è riuscito a non farsi intrappolare dalla disabilità del suo corpo, trovando il modo di far uscire tutta la sua sensibilità, arrivando “soprattutto” con quella a conquistare tutti, compagna compresa. Certo la sua sofferenza fisica non può essere non essere considerata, però Christy ha mostrato il suo ingegno anche nel trovare soluzioni per affrontare i piccoli ostacoli posti dal suo fisico.

valerio.cattaneo
Ritratto di valerio.cattaneo
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Secondo me  Christy Brown,

Secondo me  Christy Brown, pur avendo quel particolare handicap, è riuscito a fare una vita dignitosa, avendo anche l' appoggio dei suoi coetanei.

ma soprattutto è riuscito a sfruttare al meglio  il suo piede sinistro, l' unica parte del corpo sensibile, facendo  anche disegni fantastici e scrivendo sulla sua lavagnetta tutta la sua storia,.

Si potrebbe dire che è stato sì penalizzato dalla sua disabilità, ma è anche riuscito a sfruttare al meglio le sue capacità.

L’ autore ha dovuto superare tante umiliazioni, un esempio quando le signore anziane del paese lo prendevano per un ‘deficiente’.

Ad un punto della storia, precisamente alla fine, mi sarei voluto congratulare con lui per il suo libro  e per il suo premio.

ivan.pintomarro
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si valerio sono molto

si valerio sono molto daccordo con te specialmente nelle ultime 3 righe

emanuele.pivari
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1)secondo me si !!!

1)secondo me si è riuscito ad avere dignità ma con molta fatica

 

2) le umiliazioni a Christy ne sono arrivate tante, una in particolare dal padre quando gli ha detto che è scemo ma poi quando ha scritto con il piede "mother" lui l'ha considerato un bambino " genio"...

mattia.larosa
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1 per me è riuscito a

1 per me è riuscito a avverare il suo sogno

2 io gli dico di continuare cosi  che e come se ti dice di non arrenderti

3  le sue difficolta erano   che non si poteva muovere oltre il suo piede sinistro

silvia.casati
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  1) Secondo me ...

 

1) Secondo me vive con molta dignità  perchè kui,  Christy Brown, non si è mai arreso e ha "fatto molta strada" grazie ad un piede molto particolare con cui scriveva, sfondava porte e  con cui dipingeva così bene che finirono in una mostra. Ecco perchè il film si chiama “ il mio piede sinistro”.

  1. Le sofferenze  che ha dovuto superare sono: la malattia di sua madre, la morte di suo padre; le umiliazioni era che e a volte lo prendevano in giro perchè non aveva le stesse capacità degli altri, ad esempio non parlava molto bene e non poteva camminare o fare cose con le mani e le braccia.

  2. Gli vorrei dire “resisti anche se hai questo problema fisico così grave... e non arrenderti mai!

ivan.pintomarro
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Salve perme il film il mio

Salve perme il film il mio piede sinistro fa capire molte cose tipo se qualcuno ha un handicap non vuol dire che non sappia fare niente infatti nel film "Il mio piede sinistro" lo fa vedere lui  che riesce a disegnare e a scrivere alcune poesie o run romanzo sulla sua vita.

Per me è stato molto educativo e interessante.

 

 

CONSIGNO A CHI NON LAVESSE VISTO DI VEDERLO PERCHè è MOLTO BELLO

SPERO CHE  PIACCIA ANCHE A VOI.

ARRIVEDERCI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

:bigsmile::D

 

marco.derrico
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COMMENTO AL FILM "IL MIO PIEDE SINISTRO"

Martedì abbiamo visto il film “IL MIO PIEDE SINISTRO”, storia vera di  un pittore –poeta – scrittore Christy Brown.

Christy è nato con una paralisi totale del corpo tranne il piede sinistro. Con il suo piede lui  scrive, disegna, dipinge e si muove. Lui è molto legato alla mamma che lo ha sempre protetto, però lo ha sgridato quando doveva.

 

  1. Secondo me Christy è riuscito a realizzare il suo sogno perché sicuramente non deve essere bello vivere in una  famiglia che non ti accetta o si prende gioco di te. Lui è riuscito a superare questi momenti scrivendo un libro sulla sua vita da disabile.

 

  1. Fin da piccolo ha dovuto superare numerose umiliazioni sia da parte dei suoi fratelli i quali si prendevano gioco di lui, sia da suo padre che lo considerava un “idiota buono a nulla” anche la mamma col passare del tempo non era più in grado di aiutarlo perché stanca. La sofferenza più grande subita da Christy è stata il rifiuto della donna di cui si era innamorato, la dottoressa che lo aveva sempre aiutato.

 

  1. Io ad un certo punto della storia  avrei voluto incitare Christy a non abbattersi a non scoraggiarsi ma a combattere con la forza di volontà che aveva usato in tutta la sua vita ,infatti alla fine della storia riesce ad essere amato veramente da una donna la quale si innamora di lui non per come è fisicamente ma per come è nell’animo.

 

 

CI VEDIAMO AL PROSSIMO INTERVENTO, CIAO!!!!!!!!!

 

 

Marco d’Errico. 1° A

martina.croce
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 Ciao...

 Ciao,

 prima di tutto volevo dire che questo film, secondo me, è  molto interessante e Intelligente e in alcune parti  dà delle lezioni di vita come ad  esempio quando Christy sforzandosi al di sopra delle sue possibilità è riuscito a tracciare il nome della madre scrivendo per terra "Mother" oppure quando, sempre grazie al suo famoso piede, si è messo a dipingere!!! ;)

 A me è arrivato il messaggio che quando qualcuno vuole raggiungere   qualcosa,  se si impegna, può riuscire ad ottenere quell'obiettivo.

  • Secondo me Christy è riuscito a realizzare un suo sogno e anche un progetto di vita dignitoso, perchè ha ottenuto ciò che voleva, cioè ha scritto   un libro auto- biografico ed è diventato un pittore. Infine anche se la dottoressa l' aveva respinto è riuscito ha trovare l' amore della sua vita!!! :love:
  • Christy ha dovuto superare molte sofferenze, come ad esempio la morte di suo padre o la lontananza da casa di sua sorella e altre.... 
  •                                                                                                                                                                          Ha dovuto superare anche molte umiliazioni, un esempio può essere quello del momento in cui stava giocando a calcio e gli amici dei suoi fratelli lo prendevano in giro, un altro esempio è quello che quando erano andati al bar in memoria di suo padre c' era un altro ragazzo che lo prendeva lo stuzzicava a parole   :tired:
  • Gli avrei voluto dire questa frase:" secondo me sei una persona molto intelligente e sei un esempio da seguire." un' altra frase è questa:"vedrai che prima o poi troverai l' amore della tua vita" !!! gliel' avrei detta nel momento in cui era stato rifiutato dalla dottoressa  :p                                  

                                                                              BACI... MARTINA    :love:

  •  
ludovico.cappelli
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Secondo me Christy Brown pur
  1. Secondo me Christy Brown pur avendo un handicap grave è riuscito a farsi una vita dignitosa, anche soprattutto per sua madre che gli voleva molto bene. Ma è riuscito a farsi una vita dignitosa  soprattutto perchè il suo suo piede sinistro gli faceva un pò di tutto: dei disegni stupendi, la scrittura per descrivere la sua stessa biografia e soprattutto gli permetteva di strisciare sul pavimento e spostarsi perchè la sua malattia gli impediva di camminare.

  2. Ha dovuto superare molte umiliazioni: quando le anziane signore lo prendevano per un "deficente", o quando in birreria prendevano in giro il papà di Christy. Ma lui ha dovuto passare anche molte difficolta tipo quando vedeva le relazioni affettuose tra ragazzi e ragazze dalla sua finestra mentre lui era a disegnare sulla sua tavoletta.

  3. Io gli avrei detto:"- hai vinto la battaglia contro la tua malattia".

simona.scaramuzzi
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commento sul film "il mio piede sinistro"

ciaoooooooo a tuttiiiiiiiii:D

Martedì,  noi e la classe 1B, abbiamo visto un film intitolato “il mio piede sinistro”. Questo film è una storia vera, di cui il protagonista era un pittore, un poeta ed uno scrittore di nome Christy Brown.

Lui è nato con una paralisi totale del corpo tranne il piede sinistro, con cui lui disegnava, si muoveva  usandolo perfino per scriverci, da piccolo, le sue prime parole per dimostrare che non era uno stupido: è per questo che il film è intitolato così.

  1. Secondo me Christy è riuscito a realizzare il suo sogno perché anche se lui aveva questo problema è riuscito a superarlo scrivendo un libro di tutta la sua vita.
  2. Christy ha subito molte umiliazioni, soprattutto da suo padre, che diceva che non sapeva fare niente, ed è stato tanto umiliato da parta dei vicini o comunque da tutte le persone che lo vedevano. L’unica sofferenza più grande che ha avuto Christy, è stata quando lui si era innamorato della dottoressa, che lo curava, e poco dopo, in una cena con lei, ha saputo che si stava per sposare e da quel momento è diventato “pazzo”.:jawdrop:
  3. Ad un certo punto della storia avrei voluto dirgli di non arrendersi, di non nascondersi  sotto alle coperte, ma di continuare ad andare avanti come aveva sempre fatto.
emma.radice
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Christy Brown c'è riuscito!!!

Christy Brown è riuscito secondo me a realizzare il suo progetto di vita dignitoso scrivendo quel libro e facendo molti dipinti perché così ha potuto dimostrare al mondo che tutti, anche quelli con un disagio come il suo, possono fare un qualcosa di grande.

Christy però prima di compiere il suo grande progetto ha dovuto superare sofferenze e umiliazioni: il rifiuto di una ragazza, l’adeguarsi alle cure di un ospedale specializzato nel curare persone come lui ma messo accanto a pazienti-bambini senza potersi rapportare con altri della sua stessa età; infine l'amarezza dell’annuncio del matrimonio della dottoressa  di cui si era perdutamente innamorato.

Dopo quell’annuncio Christy perde la voglia di vivere e si chiude nella sofferenza passando giorni e giorni nascondendosi sotto le coperte del suo letto....Io a quel punto l'avrei incoraggiato dicendo: “Christy vivi meglio che puoi, dando ogni giorno il tuo meglio e non ti abbandonare nella tristezza, mai!"

ilaria.ambruoso
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Mi è piaciuto tantissimo il

Mi è piaciuto tantissimo il film "Il mio piede sinistro" e continuo a ripeterlo, perché è stata veramente un'esperienza molto bella.

La cosa che mi ha fatto molta tenerezza è stato il ragazzo che non poteva muoversi.

Vorrei tanto rivedere questo bel film , perché mi ha fatto capire tante cose della vita.

Una delle cose che ho capito che esistono persone molto sfortunate e che hanno bisogno di aiuto.

BACI, BACI

ILARIA AMBRUOSO 1 B.

tiziana.sacchi
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Per me ...
  • Per me Christy Broun, pur essendo handicappato in quasi tutto il suo corpo, è  riuscito a fare una vita molto dignitosa perchè comunque aveva l'appoggio dei suoi cari e delle persone che gli volevano veramente bene.

  • Christy Broun pur avendo tutto il corpo paralizzato, lui riesce con il suo piede sinistro a fare dei grandi quadri e a scrivere la sua storia

  • Lui ha avuto molte umiliazioni come ad esmpio quando delle persone senza sapere  che carattere e che sensibilità avesse lo prendevano in giro dicendogli parole sgradevoli come "deficiente" ecc..

  • Io a un punto della storia gli avrei detto di farsi forza, e anche se la gente lo minacciava o lo derideva; lui se ne sarebbe dovuto fregare e pensare alle persone che gli volevano veramente bene, come sua madre che nel punto dove lei era incinta per il suo bene lo aveva preso in braccio per portarlo nel suo letto come sempre con la conseguenza che  poi svenne e dovette essere lui ad aiutarla con il suo piede sinistro spingendo la porta, facendo un gran rumore cosicchè le vicine di casa arrivarono  dove era caduta la madre.

Un saluto a tutti;)                                                                    

 

 

alessia.pomi
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ciao a tutti... Secondo

ciao a tutti...:8)

Secondo me Christy Brown è riuscito a realizzare un progetto di vita dignitoso nonostante il suo grave handicap perché si è impegnato fino in fondo per ottenere quello che voleva e a concretizzare il suo sogno.   

    

Pure avendo questo handicap Christy Brown aveva molte abilità e interessi che dimostravano che lui era una persona con la stessa dignità di qualsiasi altra. Infatti il protagonista viveva tutte le emozioni che un uomo può incontrare: tristezza , rabbia , amore e coraggio ….

 

  • La prima umiliazione  che  Christy Brown ha dovuto subire è stata quella dove la madre è caduta dalle scale e tutti davano la colpa a lui perché non è riuscito ad aiutarla.
  • La seconda umiliazione è stata quella in cui Christy Brown è stato rifiutato da una ragazza di cui si era innamorato.
  • La terza è stata quando la sua dottoressa di cui si era innamorato non ha ricambiato il suo sentimento perche dopo poco tempo si sarebbe dovuta sposare.

 

La frase che avrei voluto dire a Christy Brown è : “ Tutti hanno delle difficoltà ,  grandi o piccole che siano , ma comunque siamo tutti uguali e abbiamo diritto allo stesso rispetto”.

 

    L’ultima volta che si è innamorato ha “avuto successo”: ha sposato l’infermiera che amava e insieme hanno costruito una famiglia ; lei ha saputo  apprezzare Christy Brown per quello che era , a credere in lui e a dargli valore.

Ora Christy Brown è famoso in tutto il mondo come pittore e scrittore che ha lottato in tutta la sua vita per realizzare il suo sogno.

vale la pena vederlo!!!

ciao alla prossima!!!:D

matteo.andrian
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Ciao sono matteo

Ciao sono matteo e sono qui al forum a rispondere alle 3 domande:bigsmile:!

1) secondo me Christy Brown è riuscito a realizzare un progetto dignitoso, perchè, nonostante il suo  handicap, è riuscito a diventare un grande pittore tanto che i suoi disegni sono stati esposti in una mostra ed è anche riuscito a scrivere un libro. La sua capacità di scrivere è iniziata quando ha preso un gessetto tra l'alluce e l'indice del piede sinistro (l'unica parte del suo corpo non paralizzata) e ha scritto sul pavimento la parola "Mother" :D a cui poi in seguito ha dedicato un disegno. Ed infine è riuscito a trovare il suo vero amore, Mary.:O

2) inanzitutto ha dovuto superare la sua differenza tra gli altri ragazzi. Tra tante ingiustizie Cristy si è dovuto prendere una  "punizione" perchè sua madre ha scoperto un giornalino osè nella sua carriola ed essendo lui paralizzato non ha potuto evitare che i suoi fratelli lo nascondessero dove la mamma di Christy non l'avrebbe forse cercato...invece...!!!. Ha dovuto anche subirsi l'umiliazione  della lettera d'amore respinta :love:  da parte del suo primo amore, una ragazza innamorata cotta del fratello di Christy!!! La sua era una cotta  senza possibilità di successo....

Ma la più grande umiliazione è quando al ristorante si è sentito dire dalla sua dottoressa per la quale si è preso una cotta che lei  stava per sposarsi con il gallerista, che aveva masso in mostra i disegni di  Christy.

E da quel momento ha iniziato a bere come  il suo povero padre.

3) Quando Christy si è sentito dire dalla dottoressa che si sposava e si scatenarono le reazioni di Christy, gli avrei voluto dire che anche se il suo "amore" si stava sposando non si doveva scoraggiare e di continuare a cercarne un altro e quando l'avrà trovato di costruirsi un nuovo futuro (meno male che poi l' ha trovato) .

Oppure alla fine quando come conclusione si vede CHRISTY che va a prendersi le congratulazioni per la sua opera di scrittore auto-biografico e perchè è ormai diventato un grande personaggio; ebbene in quel momento gli avrei voluto gridare  di continuare il suo cammino così, con queste soddisfazioni se nza mai  mettere  i carri davanti ai buoi.

                                                                                               un saluto a tutti voi da...

                                              Andrian Matteo ;)

andrea.dibenedetto
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  Christy Brown

 

  1. Christy Brown verso la fine del film riesce a realizzare un progetto di vita dignitoso pitturando quadri molto belli con il suo piede sinistro e farli conoscere grazie all' esposizione che gli si è offerta

    e scrivendo la sua autobiografia e publicando un libro.

  2. Christy Brown ha dovuto superare molte offese alcune anche molto pesanti come quando la ragazza di cui si era innamorato gli restituisce il disegno perché lui è un diversamente abile o quando suo padre lo definisce uno scemo.

  3. Durante la storia gli avrei voluto dire di non intestardirsi perché la dottoressa non lo amava e che non dove va chiudersi al mondo

serena.busco
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A me questo film è piaciuto

A me questo film è piaciuto molto!!!:)

Mi ha fatto capire tante cose come il film "rain man", tipo che siamo tutti uguali anche se l'aspetto fisico inganna!!!

Christy Brown secondo me ha una vita dignitosa e semi-semplice, i per la sua paralisi.

Secondo me le sofferenze che ha dovuto superare Christy Brown sono le conseguenze dell' essere paralitico, quindi non poteva avere nessuna storia di amore per via della sua "malatia" e le umiliazioni  quelle dove tutti indicano come per dire "ma guardatequel ragazzo là..." ecc.

Io quando la dottoressa gli dice che si sposerà io gli avrei voluto dire che nella vita ci sono anche altre occasioni e non centra l'aspetto ma quello che c'è dentro!!

simone.pignataro
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Christy il protagonista del

Christy il protagonista del film “Il mio piede sinistro” è stato rappresentato come un  ragazzino molto sfortunato che ha dovuto sopportare sofferenze ed umiliazioni continue, è stato sempre  trattato come un oggetto e visto il suo grosso handicap  è stato accettato da poche persone,   respinto anche dalla donna che gli aveva dato aiuto, ma lo aveva poi abbandonato quando lui gli aveva dichiarato il suo amore, però non si è mai arreso di fronte a niente, trovava sempre la forza di rimettersi in piedi e guardare avanti, incoraggiato anche dai suoi amici che ad un certo punto della storia lo sostenevano e gli davano coraggio. A mio parere tutti i suoi sforzi gli hanno permesso di ottenere dei risultati non attesi ma sperati e soprattutto secondo me meritati: ha avuto un grande successo come pittore, ha scritto e pubblicato il libro sulla sua vita ed è anche riuscito a sposare la donna che aveva sempre amato costruendosi anche una propria famiglia.

Durante la proiezione del film quando vedevo che un’altra disgrazia colpiva il povero ragazzino, mi intristivo e avrei tanto voluto gridargli: NON MOLLARE, RIALZATI E GUARDA AVANTI,  vedrai ancora uno sforzo e ce la fai, e sono stato contento che ce l’ha fatta, alla fine del film gli avrei detto: GRANDE CHRISTY!

                                                                            simone pignataro,ciao a tutti

marta.tonello
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"il mio piede sinistro"

Christy Braun scrittore e protagonista, del film il "il mio piede sinistro" è un ragazzo con una particolare sindrome di disabilità. La storia prende inizio dal periodo in cui  Christy riesce a realizzare il suo grande sogno, diventando  famoso per le sue straordinarie capacità da scrittore, non uno scrittore qualunque, uno che ha racchiuso la sua storia difficile in un libro,raccontandola con il suo piede sinistro.

Nasce in una famiglia molto numerosa, con problemi economici, che fa di tutto per rendere facile e divertente la vita del figlio, che non potendosi muovere doveva essere

seguito dalla madre, che ha creduto nelle sue capacità fino in fondo. Per Christy, come per ogni altro ragazzo con problemi di disabilità era difficile e doloroso superare le umiliazioni, di tutti quelli che lo consideravano uno stupido. Era sorprendente  l'enorme forza  metteva in ogni suo gesto, per dimostrare agli altri che lui poteva fare di più. Non potendo comunicare, era difficile per Christy esprimere le sue ragioni, le  emozioni che provava nei diversi momenti, come era difficile tenersi tutto dentro e tirare fuori quella grinta ,la forza di non mollare mai che lo faceva diventare staordinario. Della sua autobiografia, vengono raccontati gli episodi più toccanti, in cui si vede la sofferenza di Christy, e le sue reazioni agli eventi che li succedono attorno. Per poter  esprimere le proprie emozioni, Christy si sfogava attraverso   la pittura  dioriginali quadri, frutto delle emozioni che provava, lasciando allo spettatore il compito di interpretarli. Dopo tanti sacrifici, la famiglia decide di far aiutare Christy da una specialista, che darà una svolta nella sua vita sentimentale; la sofferenza  vedendo i i fratelli, che passano in compagnia  momenti felici, di cui lui può soltanto scrutare dalla finestra. Si sente solo passando le giornate chiuso in camera a leggere i libri.  Mi ha molto colpito come i fratelli contano su Cristy vedendo il suo coraggio nell' affrontare la vita. Una storia sentimentale finita male che lo porta a chiudersi in se stesso, avendo momenti di difficoltà, che deve superare da solo.  La svolta straordinaria nella sua vita, il suo grande sogno, il risultato finale di tutti gli sforzi che ha fatto per arrivare a questo punto, una grande soddisfazione, per la sua famiglia che si sente  felice ed entusiasta per Christy. Mi ha reso entusiasta, il grande gesto in cui Christy fa trovare alla madre tutto i soldi della vendita del libro nel salvadanaio dove metteva da parte i soldi per comprare una sedia a rotelle, un grazie per  tutti i sacrifici della madre. In alcune occasioni in cui Christy aveva una reazione esagerataJ), avrei voluto farlo ragiornare calmandolo, fermandolo per pochi minuti, non saprei se mi sarei comportata allo stesso modo di tutti quelli che hanno creduto in lui. Nel gran finale mi sarei congratulata con lui, e sarei andata in libreria a prendere una copia del suo libro, che mi ha molto incuriosito e fatto riflettere per quanto riguarda i nostri comportamenti nei  momenti complicati, dove ci arrendiamo, davanti agli ostacoli troppo alti per i nostri livelli.

Spero di continuare a scrivere sul forum degli studenti, che dà l'opportunità di poter confrontare le proprie idee con le idee degli altri.

Al prossimo film!;)

 

lisa.bergamaschi
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  Martedì i miei compagni

 

Martedì i miei compagni hanno visto il film "IL MIO PIEDE SINISTRO" ma purtroppo io ero malata e non ho potuto vederlo con loro, però la proff.ssa Giusepponi mi ha prestato la cassetta e ne ho potuto recuperare la visione a casa, pur non avendo potuto assistere alle lezioni in aula polifunzionale <img src=" border="0" height="15" name="immagini2" src="http://www.icsrizzoli.it/forumrizzoli/sites/all/modules/smileys/packs/emoticons/eusa_wall.gif" width="25" />, sono riuscita a farmi spiegare dai compagni il tutto. Il film racconta una storia vera, quella del pittore-poeta Christy Brown. Christy nasce disabile, infatti è paraplegico, quindi l'unico arto che può muovere è il piede sinistro con cui fa molte opere d'arte per cui diventa famoso e riesce anche a battere i tasti di una macchina da scrivere, che gli permette di raccontare la sua vita. Egli vive in una famiglia molto numerosa e con molti problemi, ma con le sue opere porta le possibilità economiche della famiglia alle stelle. Il film mi ha molto emozionato, ma penso che sia successo a tutti quelli che l'hanno visto. Mi ha molto colpito vedere come sin da bambino Christy abbia cercato di reagire al suo destino come un bambino normale! Mi ha colpito anche l'affetto che provavano i fratelli verso di lui e soprattutto per loro la malattia del ragazzo non creava ostacoli. L’appoggio della mamma gli è stato sicuramente utilissimo, è stata sempre presente anche se giustamente non è stata iperprotettiva non lo ha mai viziato ma comunque lo protegge sempre. Infatti Christy ovviamente viene comunque sgridato e pure il padre dopo aver compreso che il figlio è in grado di capire cerca di farlo partecipare alla vita di casa e senza complicazioni, e lo protegge quando qualche “stupido” non lo rispetta. Per esempio mi ha molto colpito la scena in cui gioca a calcio e para con la testa, subendo calci di un disonesto giocatore della squadra avversaria. Però è quando inizia a diventare grande che deve fare i conti con le prime cotte :love:.  Ho provato un estremo sentimento di delusione:~, verso la fanciulla bionda che restituisce il biglietto d’amore e verso la dottoressa di cui Christy si è innamorato. Ho riflettuto per un po’ e sono arrivata a questa conclusione. Forse ho giustificato il comportamento dei personaggi perché ho visto nei loro atteggiamenti un po' bruschi una specie di paura, la paura di avere una relazione importante con una persona disabile, ma io ho capito benissimo che non lo facevano per cattiveria ma semplicemente perché non sapevano come comportarsi rispetto a questi ragazzi ma nello scorrere del tempo tutti capiscono che va trattato come una persona normale però con più attenzioni.

 

  •  lo scrittore e pittore irlandese Christy Brown, autore dell'autobiografia da cui è stato tratto il film e nato con un tipo di handicap fisico quasi totalmente paralizzante, è riuscito, secondo voi, a realizzare un suo progetto di vita dignitoso?

    Secondo me è riuscito a realizzare un suo progetto di vita dignitoso perchè è riuscito ad esprimere la sua vita straordinaria  attraverso un'incredibile parte del suo corpo: il suo piede sinistro, infatti pur avendo questo handicap prende la vita con ironia e riesce a trovarsi un lavoro per cui diventa famoso.

  • quali sofferenze e umiliazioni ha dovuto superare?

    Ha dovuto superare molte umiliazioni anche per amore! Infatti il film mette in scena  l’esistenza di Christy, mostrandone sia le grandi sfortune, dovute al suo grave handicap, sia però le sue altrettanto grandi fortune, come l’aver avuto intorno una famiglia invidiabile per la sua grande amorevolezza e indifferenza riguardo a questo piccolo problema sorto.

  • che tipo di frase avreste voluto dirgli ad un certo punto della storia?

    La frase che gli avrei voluto dire ad un certo punto del film è " Non abbatterti mai perché se hai questo problema non di certo è colpa tua e poi,non devi pensare che sei diverso da altre persone è solo che a te vanno rivolte molte più attenzioni".

 

sara.piovani
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"Il mio piede sinistro"

Tanto per cominciare martedì abbiamo visto il film "Il mio piede sinistro", il quale, secondo me, era molto interessante e avvincente soprattutto all'inizio  quando incomincia a ricordare tutta la sua storia da piccolo; ma anche dopo, alla fine, quando cerca di fare colpo sulla ragazza che lo accudiva in quel momento. 

Ora rispondo alle domande che la prof mi pone:                            

1°= Secondo me è riuscito a costruire un suo progetto di vita dignitoso, soprattutto   perchè pur avendo   questo tipo di handicap è diventato qualcuno nel mondo e nella storia, ma anche perchè, non si è arreso e ha scritto il romanzo della sua vita con solo il piede sinistro ( come richiama il titolo del film e dell'autobiografia) perchè era l'unica parte che si muoveva.

2 ) Ha dovuto superare, comunque, molte sofferenze e umilazioni perchè, da alcuni suoi amici, e dai vicini di casa e dagli amici del padre era considerato stupido e inutile; ma questa cosa cambiò  grazie a sua madre e perchè aveva tutta una cerchia di fratelli che lo sostenevano, lo iutavano, ma soprattutto lo difendevano.

3°= La frase che avrei voluto dirgli ad un certo punto della storia è: " non bisogna abbattersi per nessun motivo, ognuno è quello che è così come mamma l'ha fatto, ma chi ha problemi non si deve considerare diverso o un peso per gli altri, ma solo uno che ha bisogno d un po' più d'attenzioni a differenza di altri.

Pur avendo un handicap aveva molte passioni ed interessi come disegnare, scrivere, leggere... e obiettivi che voleva realizzare: è uno di noi che prova anche lui sentimenti  e ha anche lui reazioni, e anche lui ha emozioni e si può innamorare e soffrire come tanti...

martina.amato
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Martedì a scuola abbiano

Martedì a scuola abbiano visto il film "il mio piede sinistro" . E' una storia vera che parla di un pittore-poeta Christy Brown che pur essendo disabile fin dalla nascita supera tutte le sue difficolta' . Lui non muove nessun arto se non il piede sinistro con il quale impara a  battere a mcchina e scrive così la sua autobiografia. Impara a dipingere e non a caso espone tutti i suoi dipinti in una mostra completamente dedicata alle sue opere, realizzando così un progetto di vita decoroso:crown:. Nel corso della storia ci sono stati momeni di sofferenza o di umiliazione come quando una ragazza gli restituisce un biglietto d'amore che lui aveva dipinto per lei o quando la madre cade dalle scale e lui impotente si sente in colpa e qualche volta veniva preso in giro da altri ragazzi o da persone adulte. Per me Christy ha sofferto molto quando la dottoressa gli dice che si sposera' presto e che non è innamorata di lui. In quell'istante gli prese un attacco d'ira. In varie situazioni della vita  Christy non è stato molto fortunato, ma ha avuto tanta forza di volonta' e alla fine è stato premiato: trova infatti una persona che gli vuole veramente bene. In quel momento avrei voluto gridare " Finalmente è arrivato il tuo momento!":8)