oggi, Giovedì 5 febbraio, nell'ambito interdisciplinare Religione- Geostoria- Italiano le classi III A e B hanno assistito ad una prima parte della proiezione del film "Va' e vivrai (va,vis et deviens)" (2005) del regista rumeno Radu Mihaileanu (il regista di "Train de vie" del 1998). A breve anche le altre due Terze C e D visioneranno questo film particolarmente adatto ad un cineforum per i molti spunti di discussione insiti nella storia del protagonista. ...a partire dal comando perentorio della madre:
"Va', vivi e diventa. Non tornare indietro prima di questo!". Commentate!
Giulia, sono d'accordo con te.
Il film è davvero molto bello ed affronta, inoltre, molte tematiche: la perdita dei genitori, il dramma dei popoli che vivono nei campi profughi, il diventare genitori e figli adottivi, la fatica dell'integrazione in una terra diversa dalla propria, la ricerca e la costruzione della propria identità, la difficile convivenza del pololo ebraico e palestinese in Palestina, la guerra del Golfo, gli aspetti religiosi e culturali dell'ebraismo come il Bar Mizwà, il Kibbuz, il ritorno nella Terra Promessa, la circoncisione, la Torah, la cultura Yiddish e molto altro ancora...
Spero che sia d'aiuto a tutti voi che vi apprestate a spiccare il volo verso le scuole superiori, iniziando così a realizzare i vostri progetti e sogni: in altre parole, a diventare.
Oggi finalmente abbiamo finito di vedere il film"Vai e vivrai". Devo dire che mi aspettavo forse una fine più tragica, però fortunatamente non lo è stata, al contrario Shlomo riesce a trovare la madre che non vedeva da tempo. Almeno questa volta non sono rimasta depressa!
Beh certo la fine mi ha un po' commossa, Shlomo riesce finalmente a trovare la felicità e la serenità perchè al telefono ha sentito suo figlio pronunciare "Papà" e anche perchè è riuscito finalmente a trovare sua madre! Secondo me la sua felicità è data principalmente da Sarah che si strappa dalla famiglia solo per Shlomo lo perdona per il fatto che lui non sia ebreo e convincendolo anzi ad andare nel suo paese a cercare sua madre. Secondo me come ha detto Giulia, vale davvero spendere 2 ore e mezza e guardarsi questo film!!
ciao a tutti!
Ciau ele... anche io mi aspettavo un finale più tragico... ma per fortuna non lo è stato... non avevo dietro neanche i fazzoletti!!!
Finalmente un film con un finale felice, se no questa volta cadevo davvero in depressione!!!
E poi finalmente un ragazzo che riesce a realizzare tutti i suoi sogni ascoltando il suggerimento della madre parola per parola "Vai, vivi e diventa e non ritornare prima" infatti lui va in Palestina, vive in una famiglia accogliente, diventa medico e torna a cercare la madre! Vedere questo film è stato davvero un piacere.
Dopo il film ci siamo confrontati su qual'era il nostro personaggio preferito... per scherzo o no abbiamo indicato Mandalà, la mucca, comebravissima... Sara, secondo me era il personaggio più determinato!
eheh sicuramente Mandala è stata la più brava!
Comunque si, è uno dei pochi film che non finisce male, fortunatamente, l'unica cosa che non ho capito del film è stato il grido della madre, era di sofferenza? era di felicità per avere finalmente rivisto il figlio? Qualcuno mi può rispondere?
Ciaooo 
Signore e signori...stasera per l'annuale serata degli Oscar vince il premio per ruolo di non protagonista del film "vai e vivrai" la mucca Mandala...
comunque è stata grande ragazzi!!!
No, a parte gli scherzi, ele, secondo me il grido finale della madre era per la felicità di aver rivisto il figlio dopo tanto tempo (tenendo i conti...credo più di 15 anni!) però se è così la soluzione dell'urlo non è venuto tanto bene...invece a me ha meravigliato molto il fatto che Shlomo abbia riconosciuto la madre solo dagli occhi: so che è solo un film (tutta finzione) ma è stato spettacolare
e molto toccante 
Spero ti vada bene la mia risposta...ciao!!!
Anche secondo me il grido della madre è di felicità e di speranza ritrovata.
dicono che la speranza è l'ultima a morire, ma dopo 15 anni (o più) di sofferenze e speranze secondo me la madre non se l'aspettava più di rincontrare suo figlio. 
Per il fatto degli occhi anche io riuscirei a riconoscere delle persone solo daglio occhi, gli occhi sono lo specchio dell'anima... poi due occhi materni non credo che siano difficili da dimenticare!
Mandalà stupenda, troppo brava... altro che Nicole Kidman!!!
A stasera... ciaoooo 
oggi abbiamo finito di vedere "va' e vedrai" e devo proprio dire che
questo film è stato davvero molto interessante.
Io come conclusione mi aspettavo qualcosa di molto tragico, invece
è stata una fine felice e molto commovente.
Ma il pezzo che mi è piaciuto di più è stato quando Shlomo andò in
Etiopia a fare il medico ma non andò lì solo per quello ma anche per incontrare sua
Mamma. infatti a un certo punto gli squilla il telefono ed era Sarah con suo figlio
che per la prima volta lo chiamava papà. contemporaneamente Shlomo con lo sguardo intravide sua
Mamma e corse da lei ad abbracciarla.
Questo film mi è piaciuto molto perchè anche se lui era stato adottato,
sua Madre adottiva lo tratta come se fosse un vero figlio.
ciao a tutti.............
"Vai e vivrai" è il titolo del film che abbiamo terminato di vedere oggi, 23 febbraio.
"Vai, vivi e diventa" è la frase che dice la mamma a Schlomo (personaggio principale) e sono i tre momenti della vita del protagonista.
E' la storia del bambino cristiano Schlomo che per sfuggire dalle sofferenze del suo paese viene mandato dalla madre in Israele, fingendosi un etiope ebreo, dove sarà adottato.
La sua vita è caratterizzata da vicende di razzismo e intolleranza, che è costretto a subire, ma anche di grande felicità. Infatti riesce, nonostante le difficoltà, a portare a termine l'ordine datogli dalla madre naturale e a tornare da lei solo al raggiungimento del suo obiettivo: diventare medico.
Il film mi è piaciuto molto per le forti emozioni che è riuscito a trasmettermi, inoltre trovo che le immagini dell'ambiente siano molto suggestive.
Oggi abbiamo finito di vedere questo film molto bello e interessante che fa riflettere sulla vita degli africani e sui sacrifici che le madri fanno per i figli.
Una cosa che ho fatto fatica a capire è perchè Slomo non l'ha detto subito a Shara che non era ebreo...un'altra cosa che non ho capito è stato l'incontro con la prostituta... parchè l'ha pagata?
Io non l'avrei fatto
.
Una cosa che mi ha emozionato tanto è stato l'incontro con la madre di Slomo. Ma Slomo come ha fatto a riconoscerla, era da tempo che ormai non la vedeva e poi era cambiata.... Sapete rispondermi? fatelo al più presto...ciao :

Il film "Va' e Vivrai", che abbiamo finito oggi di vedere, è secondo me uno dei film più belli, emozionanti, travolgenti e toccanti del cineforum di quest'anno; certo ne vedremo ancora altri ma fino ad adesso è quello che preferisco in assoluto anche perchè, come già alcuni sanno, adoro i film che narrano della vita del protagonista!!!
Shlomo è un ragazzo pieno di energie e con la voglia di crescere, imparare e diventare (proprio come il titolo) ed è come se rispecchiasse tutti noi!
La cosa che mi ha colpita di più però è stata la fine, che io immaginavo più tragica, ma che invece si è rivelata essere alquanto felice e, come ha detto anche Elena, meno angosciante dello scorso film 
In sostanza mi è piaciuto parecchio e credo che proverò a cercarlo per farlo vedere anche ai miei genitori...
Anche se non visiterà questo sito, volevo fare i più sentiti complimenti al regista :
per la fantastiche parti di Sarah e Yael, rispettivamente moglie e madre adottiva di Sholomo nonchè cooprotagoniste femminili, perchè secondo me sono state due elementi fondamentali per Shlomo e per realizzare una trama così avvincente!
Anche se d'istinto mi sento di poter occupare tutto lo spazio del forum continuando la mia recensione sul film
, concludo questo mio commento affermando che la proiezione di questo romantico, drammatico, ma anche un po' comico film è stata sicuramente da me molto apprezzata e vorrei ringraziare nuovamente i professori che ci permettono di effettuare questa attività scolastica innovativa, cioè il cineforum!
che dire??...rispondetemi e guardate il film se non l'avete visto...ciao! 
Beh faby......che dire come il solito riesci ad esprimerti in maniera fantastica e riesci a raccogliere tutti i dati più importanti......

Inanzitutto volevo dire che concordo con te sul fatto che è stato ,per il momento, il film più interessante-coinvolgente-appassionante di quelli che abbiamo visto fin ora...
l'unica cosa che aggiungerei al tuo commento è il fatto che se è vero che Sarah e Yael sono state delle figure fondamentali per Schlomo non dobbiamo però dimenticarci di quel signore che lo aiuta a scrivere la lettera in aramaico e grazie al quale riesce a coronare il suo sogno di ritrovare la madre.....
tu che ne dici???? fammi sapere..
Ritornando al film: il finale me lo aspettavo più deludente più "depressivo" invece è stato il contrario...stranamente è finito come una favola avente alcuni intralci e delle difficoltà che il nostro Schlomo, grazie al supporto della madre e al suo carattere assolutamente volitivo e non rinunciatario, riesce a superare egregiamente; anche con Sarah riesce a continuare il loro rapporto e a sposarla pur contro la volontà dei genitori di lei.
Un altro dettaglio, non insignificante perchè inserito alla fine, è quello del ritrovamento della madre, in seguito al quale c'è l'esplosione di felicità-contentezza del protagonista nel rivederla dopo dodici anni di lontananza sapendo in più che a casa lo aspettano Sarah e suo figlio.
Tutti vissero felici e contenti

Hai ragione faby...
questo è il miglior film di quelli visti fino ad oggi... naturalmente con il contributo di Mandala! Non poteva non essere stupendo!! 
:D:D:D
la parte più bella del film, oltre al finale, è la parte un po' più comica dove ci viene presentata questa...creatura...portentosa:
Sarah: "Hai conosciuto qualche ragazza?"
Sclomo: "Si"
Sarah: "come si chiama? E' bella?"
Sclomo: "si chiama Mandalà ed è bellissima"
Sarah: "che strano nome Mandala..."
Sfido io!!!!
Infatti Mandalà è una mucca, la più bella mucca che io abbia mai visto, ma è pur sempre una mucca!!!
ciauuuuuu
Il film che abbiamo finito di vedere oggi, "Vai e vivrai", è stato un film interessante e coinvolgente.
La madre gli da un "comando": "Vai, vivi e diventa e non tornare indietro prima di allora", ella è disposta a perdere il figlio per salvarlo.
E Schlomo viene adottato, "va, vive e diventa", ha la gioia di poter essere diventato padre, medico e soprattutto ha realizzato il desiderio di una vita: riincontrare sua madre.
Anche io come parecchie persone pensavo che il finale fosse tragico, invece si è rivelato un film a lietofine.
Il film mi è piaciuto molto, credo che sia uno dei migliori film che io abbia visto.
E a voi è piaciuto?
Ciaooo 
Mi sono visto il film a casa visto che a scuola sono mancato proprio nei giorni in cui è stata fatta la proiezione del film, ero sicuramente più concentrato e per me le tre parole chiave del film sono proprio quelle che ho citato nel titolo.
Ci sono diverse scene che mi sono piaciute maggiormente ma la mia preferita è quando la madre di Schlomo ragazzo etiope viene costretto ad andare via per crearsi una vita altrove dove poter crearsi un futuro, così viene adottato da una famiglia dove viene accudito fino a diventare un ragazzo. Molti ragazzi etiopi sono stati trasferiti in Sudan senza parlare del loro passato pena la morte.
Dopo essersi laureato e sposato con una ragazza Sarah, amica d'infanzia, Schlomo va in Etiopia nel campo dove lui ha vissuto dove rincontra sua madre.
Per fortuna il film finisce bene dopo una serie di scene abbastanza tristi.
Comunque il film nel suo insieme mi è piaciuto molto.Ciao a tutti
Leggendo i commenti dei miei compagni ho notato che molti sono rimasti piacevolemente colpiti dal "lieto fine" del film.
In effetti, ripensandoci, anch'io non mi sarei aspettata un simile finale in quanto siamo troppo abituati a vedere e a sentire che i clandestini sono destinati ad una vita tragica.
Il racconto del film mi ha sorpreso e mi ha fatto notare che anche chi è costretto ad emigrare è capace di provare nuovi sentimenti e che allo stesso tempo, nonostante le difficoltà, è possibile mantenere vivo l'amore per le proprie origini.
ciao a tutti!!
Commentate... 
Confesso di essermi commosso nella scena finale quando Schlomo incontra di nuovo la sua mamma.
Ho trovato questo momento davvero toccante e molto significativo.
Credo che Schlomo sia potuto diventare ("Va', vivi e diventa") anche e soprattutto grazie al contesto familiare adottivo e non: le tante donne che gli hanno voluto bene con affetto materno ma anche gli uomini che gli hanno fatto da padre e da nonno.
Sara è senz'altro il personaggio che preferisco perchè volitiva e determinata, capace di sfidare i rigidi e soffocanti stereotipi familiari e così intelligente e generosa da spingere Schlomo a tornare nel campo profughi in cerca della madre proprio quando aveva tutto il diritto di pretendere che le stesse vicino perché in attesa del loro bambino.
Anche sulla fantastica figura del Qes ci sarebbe da spendere un mare di parole. Che ne dite?
Si prof è vero anche io mi sono emozionato quando ho visto quella scena in cui Schlomo dopo tanti anni ha rincontrato la madre, perchè è stato il sogno che lui alla fine ha realizzato, ha provato in tutti modi a cercarla ed alla fine ce l'ha fatta. Questo film mi è piaciuto molto perchè Schlomo pur essendo di colore ha trovato una famiglia che gli voleva bene eccetto il fratello che era geloso perchè la madre prestava piu attenzione a Schlomo che a lui.
La scena che mi è piaciuta di piu è quella dove Schlomo dice che Mandala è la sua ragazza facendo così ingelosire Sarah la quale non sapeva che Mandala fosse una mucca e allora lei gli e le tira dietro di tutti colori.
In questo film si nota molto che Yael la mamma adottiva di Schlomo prova per lui un bene che supera tutte le difficoltà burocratiche e religiose e affettivamente spera che questo nuovo figlio riesca a trovare la madre vera.
Prof sono contento che ci ha fatto vedere questo film perchè la gente sta diventando sempre piu razzista. E questo è il momento che la gente si deve dare da fare per pensare positivo.
CIAO a tutti,
il film che il prof ci ha proiettato a scuola per me è stato molto interessante sopprattutto perchè parla denso di molte riflessioni:questo ragazzo Shlomo per me è un uomo già da piccolo perchè impara a soppravvivere anche con le difficoltà di essere senza i veri " genitori"; io all'età di 8 anni senza genitori o per lo meno la mamma adottiva che non ci sono più, non saprei come avrei fatto.
Sara, la ragazza che andava dietro a Shlomo, mi è piaciuta moltissimo nel senso che non le importava se il ragazzo era di colore o rosso, lei lo chiamava così e lo voleva a tutti i costi.
La mia riflessione più grande è quella quando Shlomo voleva dire a Sara che lui era cristiano e non ebreo lui non glie lo aveva detto perchè aveva paura che lei lo lasciasse, a me una cosa del genere non mi è mai capitata insomma alla fine lui gle lo dice ma lei si arrabbia e piange ma non lo lascia; poi arriva la mamma di Shlomo e fa capire a Sara che Shlomo non glielo aveva detto perchè passava un bruttissimo periodo e altre cose.
Pensavo che alla fine del film Shlomo morisse invece no ed ero felicissimo per lui,ed è diventato qualcuno quello che gli aveva detto sua madre quando questa cosa è successa che lui è diventato medico torna da sua madre che si libera di un peso che aveva addosso, il peso che non avrebbe più rivisto suo figlio, lo abbraccia e la madre urla facendo uscire tutta la rabbia e la disperazione che aveva tenuto dentro fin lì.
Molto bello come film chi non ha havuto la possibilità di vederlo faccia presto a vederlo
CIAO CIAO.
Buongiorno prof. Dallatomasina e ciao a tutti!!!
il film che abbiamo visto "Vai e vivrai" è bellissimo, alcune scene mi hanno colpito di più. All'inizio quando la madre dice "vai, vivi, diventa e non tornare prima di questo!" a Schlomo. Questa frase mi ha commosso un pò perchè significa che non vedrà più sua madre . Schlomo va in Israele fingendosi etiope ebreo, e qui viene adottato da una famiglia locale. noi ragazzi pensavamo che finisse con una tragedia invece il film è a"lieto fine", quando Schlomo va in Etiopia non solo per aiutare i malati ma per incontrare sua madre, uno squillo del cellulare gli fa capire che era la sua moglie Sarah con il loro figlio per la prima volta che lo chiamavava "papà!" contemporaneamente con lo sguardo fu colpito da una anziana che non vedeva da anni, era sua madre, così corse ad abbracciarla. la parte che mi ha commosso di più, ma molto di più, è la fine!!!
E' stato molto interessante.......
E' stato veramente bello! 
Ciao a tutti!!!!
La classe 3°B (cioè noi)durante il mese di febbraio ha visionato il film "Vai e Vivrai" e per tutti è stato molto bello ed emozionante.Per me questo film è stato molto emozionante anche se devo dire che mi aspettavo un finale diverso cioè più drammatico più triste.Per me nel film gli attori hanno recitato tutti benissimo soprattutto am è piaciuta molto l'interpretazione del personaggio che interpretava Schlomo perchè era da solo e doveva arrangiarsi ed essere ospitato in diverse case quindi non aveva una casa stabile.A me la situazione che mi ha emozionato di più è stata quando Schlomo ha dovuto lasciare la madre.La parte del film che mi è piaciuta di più è stata quando Schlomo era ormai un ragazzo grande e si trovava e si trovava a parlare con la sua famiglia adottiva e diceva loro che lui voleva lauraresi in medicina e tornare in Etiopia per salvare gli abitanti del posto e dice al padre che lui porterà la pace con il potere della parola e non con le armi e spiaga al padre che lui non è un vigliacco.Quindi Schlomo va in francia e si laurea in medicina ma viene mandato a fare il pronto soccorso durante una guerra ma mentre cerca do soccorrere un bambino,viene fermato dal padre che gli sputa e dice di lasciare il bambino,poi però Sclomo corre da un'altro soldato e gli dice di non soccorrere glia altri ma prima i soldati,ma propio in quel momento viene colpito da un proiettile.Dopo essere stato dimesso dall'ospedale si sposa con Sarah e hanno un figlio ma dopo Schlomo decide di andare in Etiopia e trova sua madre e la abbraccia e la madre scoppia in un urlo.Io consiglio vivamente a tutti di vederlo perchè è varamente un film interessante ed emozionanante!!!!!!Ciao a tutti ci sentiamo al prossimo film.
Il film "Và e vivrai" mi ha commosso sopratutto nella scena finale dove Schlomo rincontra sua madre. Quando era ragazzo notavo che si sentiva smarrito: con una nuova madre, in un altro stato, vestiti diversi, cibo diverso, lingua diversa... La scena dove si toglie le scarpe e le calze mi ha fatto sentire strano, lui che si ricorda dei campi profughi. L'adozione di Schlomo secondo me è stata una cosa positiva, infatti senza Yael e Sara (che conoscerà dopo) Schlomo non sarebbe mai potuto diventare medico o padre di un figlio. la sua famiglia adottiva mi è sembrata buona all'inizio. Nel susseguirsi della storia poi il padre e il fratello mi sono diventati antipatici. La sagezza e i consigli del Qes sono stati fondamentali. Schlomo l'ho visto determinato nel conquistare la fiducia del padre di Sara (che non accettava Schlomo) alla prova dell'interpretazione della Torah. Il Qes mi stava simpatico sia per il suo comportamento nei confronti di Schlomo, sia per l'enorme aiuto che dava ai suoi cari. Il racconto di Schlomo dove descrive la morte del fratello mi ha fatto sentire triste per la brutta fine che fece, lui che per andare a prendere un pò d'acqua, e per l'arroganza dei propietari, fa scoppiare una rissa di massa e lui e il fratello in mezzo. la scena di lui che va a fare gli studi a Parigi per diventare medico mi ha suscitato una sensazione di smarrimento perchè al contrario di quando era in Israele dove aveva una madre, invece qui a Parigi deve cavarsela da solo. Anche se grande era insicuro. Il ritorno a casa è una sorpresa. Sara che si era innamorata di lui, cerca di farsi notare in ogni modo e poi IL MATRIMONIO. Non mi è piaciuta la reazione del padre di Sara, cioè strapparsi la giacca di dosso disprezzando la figlia dicendole di non volerla più come figlia. La nascita del figlio di Schlomo e Sarah alla fine mi ha fatto stare molto bene e all'ultima scena credevo che fosse rimasto a bocca aperta per lo stupore della nascita di un figlo, INVECE, era perchè aveva rivisto sua madre. Lui si toglie le scarpe e cammina verso di lei e l'abbraccia fortemente. Che bello è stato. Davvero molto bello, triste, drammatico però anche un pò comico.
Ciau a tutti...
E' stato spettacolare
il film che abbiamo visto a scuola con i prof. Giusepponi e Dallatomasina.
"Vai e vivrai" è un film che raccontala storia di Schlomo, un ragazzo etiope che viene adottato da una coppia di israeliti. Schlomo imparerà a vivere in Israele con le sue tradizioni, si trasferirà a Parigi per studiare medicina e infine andrà in Etiopia per ritrovare sua madre.
E' un film che mi ha colpito molto, soprattutto la frase che dice a Schlomo sua madre "Vai, vivi e diventa e non tornare prima di allora".
Nel film mi ha colpito la dolcezza con cui gli parla la madre adottiva in contrasto al padre, il quale è molto scontroso anche se è stato lui a volerlo adottare. Questo film mi ha colpito molto e mi ha insegnato che gli stranieri non sono diversi da noi ma, che, forse, sono anche migliori!!!
Ho finito
ci vediamo alla prossima!! 
ciauuu
Luca 
Il film "Vai e Vivrai" é piuttosto drammatico. Tratta di un bambino che vive con la madre in un campo profughi del Sudan per poter sopravvivere alle guerre civili dell'Africa. Per poterli salvare, Israele li trasferisce a Gerusalemme. La madre, cristiana di Schlomo, il nome del protagonista, durante questo trasferimento decide di affidarlo ad un'ebrea salutandolo con "vai e vivrai". In Israele, per il piccolo comincia una nuova vita. Perde la madre adottiva, ma verrà nuovamente adottato da una coppia con due figli. E' una coppia poco religiosa, appartengono ai Falashà, però gli permettono di praticare il Cristianesimo. Nonostante l'amore della nuova madre, il bambino deve affrontare forme di razzismo perché ha la pelle scura. Il tempo passa, ma Schlomo, anche se ormai si senta ebreo, non dimentica la madre lasciata in Africa. In questo periodo conosce un rabbino e con lui manterrà i contatti con la madre tramite lettera. Schlomo é diventato un uomo e si sente legato ad Israele. Andrà in crisi vedendo in televisione le gravi condizioni in cui versa l'Africa. Confida il suo disagio al rabbino e lo stesso gli spiegherà che la madre lo ha allontanato per salvargli la vita e quindi non deve vivere con i sensi di colpa per aver dimenticato la sua vera patria.
A me hanno colpito molto le scene dove Schlomo non riusciva a dormire perché pensava intensamente alla madre e quando fugge dal collegio a piedi cercando di tornare in Africa. Mi é piaciuta la fine del film perché dopo essersi laureato in Medicina, decide di ritornare in Sudan con "Medici senza Frontiere", dove finalmente riabbraccerà la madre.
La scena che mi ha particolarmente colpita di questo film è che Schlomo paragono la luna a sua madre di cui è stato costretto a dividersi per salvarsi la vita. In questo nuovo paese dove è andato ad abitare con i genitori adottivi, penso che all'inizio l'unica che lo capiva, che voleva conoscere le sue tradizione, la sua religione era la madre anche perchè suo fratello era molto geloso di lui. Il padre è stata per me una figura molto rigida nei confronti di Schlomo al contrario della nuova amica,Sara,(che poi diventerà sua moglie) era una ragazza intelligente, molto gelosa e sempre disponibile quando si trattava di aiutare Schlomo. Un'altra figura importante è il Qes che ha aiutato il ragazzo di colore a scrivere le lettere e ha ritrovare sua madre .
La fine del film non è stata per niente tragica, al contrario, infatti è una delle parti più spettacolari, quando Schlomo sente per la prima volta la voce di suo figlio e quando incontra finalmente dopo tanta speranza sua madre. L'urlo della donna per me è un segno di gioia perchè finalmente dopo tanto tempo ha potuto riabbracciare suo figlio,ormai adulto, e diventato medico.
CIAO A TUTTI!!!!!!!!!!!! 
"Vai e Vivrai"...un titolo dove sono contenenti 2 parole molto significative...:
...Schlomo è un bambino, che ha paura di lasciare la sua mamma, la sua terra, i suoi amici...abbandonare tutto per...
Vivere e diventare qualcuno...
...Infatti la mamma di Schlomo prima di partire gli dice...
" VAI, VIVI e DIVENTA"...queste sue parole mi hanno toccato molto...
...io credo che Schlomo sia potuto DIVENTARE...
Oltre alla figura materna e del Nonno che hanno SEMPRE...
CREDUTO in lui e nelle sue capacità...
...affrontando tutto e tutti...
Ci sia anche un altra figura molto importante per Schlomo...
il Qes...
è stato fondamentale per la VITA di Schlomo
per il semplice fatto che gli ha insegnato non solo a scrivere lettere
a sua madre per rassicurarla ma gli ha dato lezioni di VITA...
lo ha RASSICURATO, AIUTATO ECONOMICAMENTE, AMATO come se fosse suo figlio, è stato come un AMICO...
un episodio che mi ha colpito molto e dove si vede la figura
dell'AMICO, è quando Schlomo gli ha raccontato la sua STORIA...
del Padre morto in guerra, della sorella morta per una malattia e poi sotterrata nel deserto e suo fratello accoltellato in una rissa per difenderlo e lui si è sentito in colpa...
Un altra figura molto importante per Schlomo e che io ammiro molto è stata Sara, molto determinata e INNAMORATA
...oltre ad essere una bella ragazza...per la VITA di Schlomo è stata FONDAMENTALE...
non la MAI abbandonato...e non la MAI spinto a fare cose che non voleva, anzi gli ha chiesto lei personalmente di andare a cercare sua madre, che cercava da tempo, e di non tornare fino a quando non l'aveva trovata...:
LEI è stata sicuramente una DONNA da ammirare...
...il film è stato molto TRAVOLGENTE:D e COMMUOVENTE:cry: ...
e spero molto di vedere nel corso dell'anno altri Film altrettanto BELLI se non MIGLIORI...
CiaO a TuTTi e CoMMeNTaTe...
Questo film parla della storia di un ragazzino, proveniente dall'Africa, che lascia la madre e la sua tribù per andare a vivere insieme ad una famiglia di ebrei. Inizialmente lui non accetta l'idea di lasciare sua madre anche se poi è proprio lei che che lo convince ad andare via. A me di questo film è piaciuto molto il finale, anche se mi è stato raccontato, perchè Shlomo dopo tutte le fatiche precedenti Shlomo è riuscito a realizzare il suo sogno, quello di rincontrare sua madre.
CIAO A TUTTI....
Questo film parla della storia di un ragazzino, proveniente dall'Africa, che lascia la madre e la sua tribù per andare a vivere insieme ad una famiglia di ebrei. Inizialmente lui non accetta l'idea di lasciare sua madre anche se poi è proprio lei che che lo convince ad andare via. A me di questo film è piaciuto molto il finale, anche se mi è stato raccontato, perchè Shlomo dopo tutte le fatiche precedenti Shlomo è riuscito a realizzare il suo sogno, quello di rincontrare sua madre.
CIAO A TUTTI....
Questo film è molto toccante e fa riflettere sulle condizioni che molti popoli ancora oggi purtroppo vivono.
Come Schlomo che abbandona la madre per poter avere una vita migliore lontano dal suo paese, fingendosi ebreo.
Una volta aulto, dopo una vita di sofferenze e rimpianti per le sue radici, riesce a ritrovare la madre e anche la serenità.
Di questo film mi ha colpito molto la scena finale in cui Schlomo arriva al suo paese di origine e riceve una telefonata dalla moglie e, mentre sente la voce di suo figlio, scorge una donna coperta dal velo e riconosce in quegli occhi la madre.
Mi ha commosso la figura della madre che trova il coraggio di lasciare andare il figlio per dargli un futuro migliore accanto ad un'altra famiglia: posso immaginare lo strazio di questa donna.
E a voi quale scena e quale personaggio vi ha colpito maggiormente ?
Questo film è stato veramente emozionante, pieno di pensieri profondi, e devo dire che mi ha colpito molto.
Parla di un ragazzo che è nato in Africa, che viene lasciato dalla madre, per vari motivi, ma soprattutto per fare in modo che lui soppravvisse, perchè nel suo Paese c’èrano molti conflitti e guerre, quindi la madre prima di lasciarlo andare via gli dice: vai, vivi e diventa e non tornare indietro finchè non lo farai...
Va così a vivere in una familia di ebrei in Israele, e qui comincia una nuova vita, ma perde la madre adottiva e viene trasferito in un'altra famglia con due figli.
In questo periodo della sua vita Schlomo deve affrontare molte difficoltà perchè lui è un ragazzo di colore...
Nella sua vita ci sono state molte persone importanti tra cui il Qes che lo aiutava a scrivere a sua madre in Africa, ma che gli ha fatto anche da padre... è stato una persona che lo ha protetto, aiutato e ascoltato molto nei momenti difficili.
Oltre alla sua famiglia c'è stata un altra persona molto significativa nella vita di Schlomo, una ragazza di nome Sarah innamorata di lui: lo ha aspettato, gli ha promesso che lo avrebbe sposato, ma proprio come gli aveva detto sua madre Schlomo doveva prima "DIVENTARE...". Devo dire che Sarah è una ragazza da ammirare e prenderla come esempio per tutte noi perchè ha dimostrato di essere coraggiosa e fedele a Schlomo, molto convinta nelle sue scelte e decisioni.
Così lui parte, va in Francia, studia e diventa medico, torna dalla sua famiglia e Schlomo e Sarah si sposano...
Alla fine Schlomo quando finalmente E' ANDATO, HA VISSUTO ED E' DIVENTATO... torna in Africa e rincontra sua madre.
Questo film mi ha toccato profondamente nel finale
perchè la crescita di Schlomo è avvenuta grazie all'amore e al sacrificio di due donne che per aiutare un uomo a crescere hanno rinunciato alla propria felicità avendo una grande fiducia che lui sarebbe ritornato da loro capace di saper amare.
"Va, vis et deviens", già, propio così, "Vai vivi e diventa"....
Questo è il titolo del film che poco tempo fa abbiamo finito di vedere durante le ore di religione...
Un film davvero molto toccante e PIENO di significato, anzi di significati... Un film che ho già consigliato a moltissime persone dicendo " non sai proprio che cosa ti stai perdendo!"
Infatti è così, io sono felicissima di aver visto questo film, perché mi ha fatto capire moltissime cose, moltissimi aspetti che, ahimè molte volte tralasciavo... Per esempio, non mi sarei mai immaginata che una madre, arrivasse a obbligare il proprio figlio a partire, ma non per odio, assolutamente, ma bensì per AMORE... Si, proprio per amore, per il desiderio di farlo "diventare" di farlo crescere, di fargli vivere una vita diversa dalla realtà che la madre di Sclomo e prima anche lui vivevano... Una realtàall'insegna della libertà e della pace che a tutte le persone dovrebbe essere concessa, o meglio addirittura ASSICURATA...
Però, purtroppo, come nel film si è visto, non è sempre così, anzi troppo spesso molte persone sono costrette a vivere in situazioni sfavorevoli, come appunto tutte quelle persone che vivono nei campi profughi!!!
Questo è il primo aspetto che mi ha colpito di questo film, ma un altro davvero importante è come all'inizio Schlomo faccia fatica ad ambientarsi nella nuova terra, come faccia fatica ovviamente a capire il motivo per cui la madre gli aveva fatto questo, e soprattutto come faccia fatica a imparare le tradizioni, gli usi ecc.. della nuovare religione, ovvero l'Ebraismo, visto che lui era Cristiano, e aveva dovuto anche fingere di essere ebreo, in qualche modo convertendosi, per il solo scopo di salvarsi...Ecco, questo fatto di "portarsi dietro questo peso", il peso di non poter rivelare a nessuno la sua vera "identità", mi ha particolarmente sconvolta, perché mi fa capire, un po' quello che magari altre persone che per motivi vari sono costrette a nascondere le loro idee a dimenticare la loro cultura i propri riti ovvero, magari, si possono sentire sempre in pericolo, o vivono con la paura.. La paura di essere rimandati da dove sono venuti, da quel luogo in cui la gente viveva in condizioni pericolose per la crescita di figli, ma anche per la proprio salute...
Tutto questo secondo il mio pensiero è un qualcosa che ti dà una scossa in più, ti sensibilizza in qualche modo, e ti fa riflettere, ma sopratutto NON TI FA DIMENTICARE MAI!!
Almeno, io penso che varie scene che trattano gli aspetti che caratterizzano questo film, non risucirei mai a dimenticarli... Infatti, molte scene sono proprio significative, come per esempio, quando Schlomo ha quelle reazioni di rabbia verso i suoi compagni, proprio a causa del fatto che non riusciva ad abituarsi ancora, oppure quando Schlomo, sempre da piccolo, manda moltissime lettere grazie al Qes alla sua mamma e anche quel suo vizio di guardare sempre la luna per ricordarla... Oppure ancora, verso alla fine quando lui si laurea e diventa un medico di frontiera, proprio per aiutare tutte quelle persone che si trovavano nella stessa situazione in cui si era trovato anche lui, compresa la sua mamma.. Infatti, proprio alla fine, lui in uno dei suoi viaggi da medico, INCONTRA LA SUA VERA MAMMA, Kidane, che riconosce solo dallo sguardo, senza bisogno di altro... Lei, quando lo vede, si riempe di gioia, i suoi occhi parlano... e nel silenzio che si crea, si ente solo quell'urlo... Un urlo di una madre FELICE... FELICE NELLA SUA TRISTEZZA...Perché finalmente, dopo molti anni ha incontrato suo figlio... ma non come lo aveva lasciato ma "DIVENTATO", TRASFORMATO... DIVENTATO GRANDE.. PROPRIO COME LEI AVEVA DESIDERATO!!! 
É stato molto avvincente ed interessante questo film che abbiamo visto con il prof.Dallatomasina, e devo dire che è molto realistico perchè parla del “trasloco” di questo bambino di nome Shlomo che non è certo stato facile per lui imparare la scrittura Amarica, piuttosto che imparare le preghiere ebree, è stato molto difficile per lui adattarsi a condizioni di vita diverse.
Una scena che mi ha colpito veramente è stata quando Shlomo ormai quasi adulto viene invitato ad una festa, presentandosi li il padre della festeggiata di nome Sarah gli vieta l' ingresso in casa sua accusando Shlomo di non essere ebreo.
Questa verità la confessa poi a Sarah quando la sposa che sembra non accettare questo fatto, anche se poi tutto si risolve per il meglio.
Mi ha colpito anche la scena finale cioè dove Shlomo ri-incontra dopo 17 anni sua madre, che quando è emigrato verso l'israele gli pronunciò una frase molto significativa : “vai, vivi e diventa, non tornare prima di allora”.
Il Ques Rama è un personaggio molto importante secondo me in qusto film, perchè aiuta Shlomo ad imparare l'amarico che userà per scrivere a sua madre.
Ciao a tutti, leggetelo GRAZIE!!!!!!
Questo film mi ha colpito molto, soprattutto l'inizio, quando Schlomo si trova nel campo profughi e sua madre lo manda in Israele con Hana, che diventa la sua nuova madre, per permettergli di Vivere (una delle parole contenute nel titolo).
Infatti Schlomo deve Diventare (un'altra parola del titolo) un'altra persona, se vuole sopravvivere, deve cambiare sorella, fratello, padre, madre e religione, infatti deve diventare Ebreo, perchè l'operazione Mosè prevede di portare in Israele gli ebrei etiopi, e solo loro, mentre Schlomo è cristiano.
Anche se Schlomo deve cambiare, la figura della madre reale ritorna sempre, e lui la vede come la Luna.
Un'altro evento continuo e significativo del film è la collaborazione tra Schlomo e il Qes Amhra, il “capo” degli ebrei etiopi emigrati.
Gli incontri con lui iniziano quando Schlomo vuole scrivere una lettera a sua madre.
Successivamente il Qes sarà la “guida” di Schlomo, e non gli permetterà di prendere decisioni sbagliate.
L'altro evento significativo del film, che gli dà anche una nota comica, è la relazione tra lui e Sarah.
Infatti quando è nel Kibbutz lei continua a chiamarlo e tenta di fargli capire che lo ama, lui addirittura gli dice che ha “un'amichetta” (come la definisce Sarah), Mandala, che in realtà è una mucca che gli ricordava la sua in Etiopia.
Infine mi ha colpito molto l'episodio in cui Schlomo, già dottore, tenta di aiutare un bambino arabo ferito, ma il padre, minacciandolo e insultandolo, glielo impedisce, e un soldato gli dice che deve pensare solo agli israeliani.
“Vai e Vivrai” per me è stato un film molto significativo perchè mi ha aperto gli occhi su nuovi fatti che non conoscevo : l'operazione”MOSE” di cui prima di allora ignoravo l' esistenza,
oppure gli ebrei neri di cui non immaginavo nè che fossero stanziati lì, nè mi rendevo conto di come fosse la loro vita in Etiopia.
La vita di Schlomo è molto simile alla vita di alcuni ragazzi della nostra età che, disagiati, vivono in condizioni critiche. E' la vita di un ragazzo etiope che deve lasciare la sua famiglia e la sua terra per sperare di vivere in condizioni migliori anche se ciò significa stare senza nessuno che conosce e con una lingua diversa .
Lui ha un sogno cioè andare a recuperare la madre e farla vivere con lui in Palestina solo che deve diventare grande e studiare e in tutti gli anni la madre la immagina come la luna.
Mi ha impressionato il cambiamento di Dani durante il film perchè all'inizio parla ai suoi amici com se Schlomo fosse una persona forte, muscolosa e veloce e pochi minuti più tardi lo offende in modo razzista per colpa della gelosia. Quando va nel kibbuthz
è rimasto molto segnato dall'incontro con Mandala la mucca che gli ricorda l'Etiopia .
Sarah come personaggio non mi è piaciuta per niente perchè aveva il ruolo della ragazza sbruffona, piena di sè e viziata... però nonostante ciò è stato un bellissimo film
che consiglio a tutti i ragazzi che non lo avessero visto .
"Vai e Vivrai" è un film che mi ha dato una conferma che se in una famiglia ci si stima, ci si rispetta e soprattutto ci si sopporta, non si potrà fare a meno della propria famiglia.
L'inizio mi ha comunicato che una madre sarebbe disposta a fare qualsiasi cosa per il meglio del figlio; anche se a volte non lo capisci subito, come nel caso di shlomo, infatti la madre gli aveva detto di non tornare e shlomo all'inizio ha creduto che sua madre non lo volesse più. Non ho, però, notato l'amore che una madre prova per il figlio soloall'inizio: col procedere del film si vede, anche se con fatica, che Yael, la madre adottiva, riesce a costruirsi un bel rapporto con Shlomo e incomincia a voler molto bene a lui,a tal punto che impara le sue tradizioni dell'etiopia.
nel film, secondo me, si vede anche l'amore che un figlio prova per la madre, infatti Shlomo è obbediente e non si dimostra così "scalmanato" come nella sua prima scuola; inoltre sul finale ho avuto la conferma sull'amore dei figli verso la madre: nell'evento finale Shlomo ha disobbidito alla madre perchè è ritornato, ma questo l'ha fatto per "dimostrare" alla mamma di non essersi dimenticato di lei.
Il film Vai e Vivrai, anche se il suo vero nome è "Vai,Vivi e diventa" è stato il più bel film che ho mai visto riguardo al modo di trattare delle persone di origini diverse, credendo di essere la" razza migliore."
In questo film mi ha colpito molto il come si è evoluta la vita di Schlomo, che era soltanto un ragazzo profugo dall' Etiopia, finche un giorno capitò nell'"operazione Mosè" dove aerei, specialisti, dottori ecc arrivarono sulla pista desertica, raccolsero e misero in fila bambini, donne e uomini di religione ebrea e li trasportarono in Israele; non c'era incluso Schlomo perchè cristiano ma sua mamma lo affida ad un'altra che aveva perso il figlio e lui potè iniziare una nuova vita.
Arrivato in Palestina fu messo in un collegio, però Schlomo ancora scossato dalla separazione dalla madre, non si comportò molto bene e ha dovuto lasciare il collegio per poi essere preso in adozione da una famiglia israeliana.
La madre si chiama Yael, il padre Yoram e i due figli si chiamano Tali e Dani.
In questo primo periodo con la nuova famiglia non è stato molto bello perchè Schlomo non mangiava, non parlava e la nuova madre si preoccupò; anche se il padre si fece avanti e aiutò Schlomo dandogli supporto sulle nuove cose.
Dopo un po di tempo Schlomo prese molta confidenza con la madre che lo aiutò a superare difficoltà come quella della scuola poiche le altre madri dicevano che portava malattie, e non poteva stare coi loro figli.
Schlomo ormai diventato grande, andò a Parigi per prendere il diploma di medicina, e ci riuscì, tornato in Palestina si sposò con la sua cara amica Sarah, i cui genitori rifiutavano però il ragazzo
Infine Schlomo volle realizzare il suo sogno che era quello di ritrovare sua mamma in Etiopia.
Arrivato lì curò molte persone, e guardando in giro per vedere se tutto andava come previsto aveva visto sua mamma dove poi il loro cuore ritornò più felice che mai.
Questo film mi rimarrà molto impresso e vorrei sapere cose ne pensate voi!! aspetto le risposte !!! ciao ciao
Con il prof. Dallatomasina abbiamo visto il film và, vivi e diventa un film che ha come protagonista un bambino africano di nome Schlomo. Gli Israeliani, con l’aiuto degli Americani, portano in salvo gli etiopi di origine ebrea, i Falasha dai campi profughi del Sudan. Entra così in un collegio dove è sempre escluso da tutti e ha un comportamento aggressivo infatti molti bambini subiscono attacchi da lui.
I proprietari stufi del suo comportamento lo affidano ad una famiglia composta dalla madre Yael, dal padre Yoram, dal figlio Dany e dalla figlia Taly.
Sono la madre e la sorella che tirano su il morale a Schlomo e ad aiutarlo; lui entra a far parte della scuola del paese in cui abita, ma un giorno il direttore consiglia a Yael di ritirarlo da quella scuola perché c’erano delle madri che si lamentavano perché preoccupate delle malattie che il bambino le potesse portare e contaggiare.
Il film fa vedere tutta la storia di lui da bambino e lui da grande.
Questo è un film che posso consigliare a tutti.
Questo film parla della storia di un ragazzino chiamato Schlomo che viene dall'Africa, che lascia la madre e la sua terra per andare a vivere insieme ad una famiglia di ebrei.
Però lui non voleva andare via da sua madre, ma la madre lo costringe non perchè non lo voleva più con sè, ma per il suo bene.
La famiglia che aveva adottato Schlomo pensa di mandarlo in Francia cosi poteva diventare un dottore
alla fine ce la fa a diventare un dottore
, e sceglie di aiutare tutte le persone que stavano male
.
La scena che mi è piaciuto è la fine perchè ti fa vedere que Schlomo riesce a rivedere a sua mama
perchè lei gli aveva detto:" fai e diventa qualcuno" e lui ce la fa!
.
Questo film mi ha lasciato davvero a bocca aperta
; soprattutto il finale, che non mi aspettavo in questo modo.
Secondo me questo film non è comune: racconta la storia di un bambino che si era rifatto una vita che trova la forza di andare avanti
dopo la separazione dalla madre, e la morte di Hana, (prima madre adottiva di Schlomo). Trova la forza di diventare quel "diventa" che gli ha detto la madre. Una persona che ha subito le stesse tragedie di Schlomo avrebbe una piscologia distrutta
(e all'inizio stava per cedere, vedi caso scuola) e comunque non ce la farebbe a entrare nella società isrealiana.
Penso che andrò a cercare questo film in biblioteca, fatelo anche voi. Ciao ciao

E’ un film particolarmente toccante ed emozionante che parla di una madre e un figlio che provengono dall’Etiopia e si trovano in un campo profugo, questa madre lascia andare il proprio figlio, Schlomo, in modo che lui possa avere un futuro migliore.
Per poter scappare via Schlomo si finge ebreo e una volta arrivato in Israele viene adottato da una famiglia ebrea.
Crescendo impara le varie tradizioni e usanze ebraiche, e quando diventa adulto va anche a Parigi, dove studia per diventare dottore.
Dopo essersi laureato si sposa con Sarah, con cui avrà anche un figlio, e parte per andare in un campo profugo per aiutare le persone più bisognose; lì trova sua madre e la riconosce solamente dai suoi occhi e dal suo sguardo.
La scena che mi ha colpito maggiormente e proprio quella finale, dove dopo tanto tempo rincontra sua madre, perché è stata molto commovente e intensa
. C’è stato anche un personaggio di questo film che ho preferito, oltre a Schlomo per il suo coraggio e per la sua speranza di poter di nuovo rincontrare sua madre, mi è piaciuto molto il personaggio di Sarah: molto determinata e pronta a far di tutto pur di potersi sposare con Schlomo, anche a non rivedere più i suoi genitori; è molto generosa anche nel perdonare Schlomo per averle mentito sul non essere davvero ebreo, è tutto questo per l’amore che provava nei suoi confronti.
Questo film per me è stato molto emozionante e con un significato molto profondo e intenso.
E voi siete d’accordo con me?
Ciao a tutti!!! 
ciao a tutti!
questo film mi è piaciuto moltissimo, tutte le scene hanno un loro significato,
io per i film non mi commuovo molto ma questo mi ha veramente toccato...
racconta la storia di questo ragazzino di nome Shlomo, che obbligato dalla medre deve
lasciare l'Etiopia per andare a vivere in Francia sperando in una vita migliore.
All'inizio viene accolto in un orfanotrofio, finchè una famiglia lo adotta, studia e va a catechismo,
e conosce il rabbino, il quale gli fa scrivere molte lettere nella speranza di ritrovare sua madre.
Il film prosegue con il matrimonio tra Sarah e Shlomo. I due sembramno molto felici ma quando il ragazzo svela alla sua moglie che non è ebreo, i due prendono un attimo di pausa. Intanto egli diventa medico senza frontiere e la madre adottiva va a parlare di Shlomo con Sarah e la convince che sta sbagliando. I due fanno
pace e lui torna in Etiopia per trovare la madre e in effetti la sua missione è stata superata.
Questo film è veramente emozionate soprattutto la parte finale che mi ha fatto capiore che l'amore di un figlio verso una madre non può svanire e che nonostante il tanto tempo passato lui sia riuscito a ritrovarla.
Ciao a tutti! 
"Vai vivi e diventa"
A me è piaciuto molto il film “Vai e vivrai, questo film mi ha fatto riflettere molto sulla condizione di vita degli africani,molto povera in tutti i sensi,e dove per la mancanza di cure e la brutta situazione di igene,muoiono molte persone a partire dai bambini fino ad arrivare ai più anziani.
Questo film anche se dura più di due ore è molto interessante,intenso e piacevole anche perché non ha una fine tragica anzi finalmente shlomo dopo molti anni riesce a ritrovare sua madre.
Io trovo che shlomo sia stato molto bravo a cambiare le sue tradizioni,i modi di vivere per integrarsi meglio con la nuova famiglia.
Questo film al contrario del bambino con il pigiama a righe è stato molto meno drmmatico , questo è proprio un film che io consiglierei a tutti!
Ciao Ciao.
Vagando quà e là nel forum ho visto che su questa pagina nessuno ancora aveva avuto il coraggio di scrivere un commento su questo film.
Allora ho pensato: "Ci vuole una soluzione. Lascio per prima un commento così altri miei coetanei avranno la prontezza di lascire come me un commento no?"
Adesso però passo al dunque il mio commento e il mio pensiero che ho avuto alla mezza visione di questo meraviglioso film:
Va' e Vivrai è un film che ha mio parere è molto bello anche se aimè narra di quello che è attualità e penso che siamo nel XXI secolo e ancora non si è trovato un modo per risolvere questa situazione.
Ma tornando al film lo consiglierei davvero anche a chi non lo ha visto: per esempio persone che non praticano le lezioni di religione cattolica/cristiana e magari hai professori/professoresse che non lo hanno mai visto. Vedetelo, veramente è un film che merita.
Ciao,ciao