( questa sezione nasce su input di Paolo che vorrebbe parlare di altri esperti diversi da quelli indicati nel forum; qui dunque si può parlare scegliendo di chi parlare; ovviamente di persone conosciute nel nostro circuito
eccoti accontentato Paolo! ma adesso cerca di far "sviluppare" questa parte del forum!!! 
Salve Prof.ssa Savi...
Aveva proprio ragione, non ho faticato per niente a trovare chi mi prestasse il lirbo 
. Infatti, proprio il 6 Febbraio (( lo stesso giorno, in cui ci siamo recati a vedere a Vanzago il film)), una mia vicina di casa, me l'ha voluto prestare, e io, presa da moltissima curiosità, sono andata subito a leggermi dei pezzi, che anche dal film mi avevano particolarmente colpito, tra cui ovviamente anche la fine...
Beh, NON C'è ASSOLUTAMENTE CONFRONTO!!!
Infatti, secondo me, tutti i libri hanno la capacità di farti provare delle emozioni sentite, tanto che, come mi è appunto capitato con le parti che ho letto del "bambino con il pigiama a righe", riescono a farti immedesimare nelle situazione che i protagonisti vivono... Magari sembrerò un po' "pazza"
, ma nell'ultimo pezzo, quando dice " E di Bruno non si seppe più nulla!!!", e anche quando prima, c'è il momento in cui si prendono la mano, ho sentito dentro di me un emozione forte, tanto che mi sono pure venuti i brivini!!! 
Sa', non mi capita spesso, perché, una storia mi deve davvero colpire nel mio IO, nei miei pensieri, e sopratutto deve proprio cambiarmi lo stato d'animo, cosa che la storia del "bambino con il pigiama a righe" è riuscito proprio a fare...
Perchè, come ha detto anche lei, questa storia si basa, si sul razzismo, però visto dagli occhi di bambini... Di bambini, che come ho già sottolineato in un altro intervento, sono INNOCENTI, senza colpe... E poi, è una storia caratterizzata anche sulla CURIOSITà... sulla voglia di CAPIRE.. Poichè, in fondo nessuno spiegava davvero quello che stava succedendo al piccolo Bruno.. Il Padre, non ne aveva il coraggio, la madre, anche lei non sapeva tutto, ma comunque non voleva dirglielo.. L'unica è la sorella, che però e in un periodo di crescita, e perché no, anche di molta confusione, per cui non pensa molto al fratello..
Quindi, Bruno si trova in qualche modo DA SOLO!! Propio come Smu.. E quando "sboccia" questa loro amicizia, la curiosità, e la voglia di trovare QUALCUNO, che accomuna entrambi, si fa sempre più forte... Tanto che alla fine muoiono anche insieme!!!
Già, ha ragione prof.ssa... secondo il mio punto di vista, è davvero intrigante quanto le storie di Vampirelli, ecc...!!!
Meritano davvero (8come ho già detto)), sia il film che sicuramente anche il libro... E ve lo assicuro, perchè anche se non l ho letto proprio ancora tutto, già dalle parti che ho letto si è davvero capito, il valore che ha questa storia!!! 

A Tutti: Un Bacione Grosso Grosso..
A Lei Prof.ssa: Spero, che le siano arrivate le mie sensazioni, e quindi i miei pensieri riguardo il "Bambino con il pigiama a righe" Arrivederci 

Cara Alessia, mi fa piacere che ti sia appassionata alla lettura e che la scintilla sia stata scatenata da "La domanda su Mozart". Non conosco il libro di cui parli e che stai leggendo ora, ma possiamo parlarne, io ho appena terminato "Il bambino con il pigiama a righe", che mi è sembrato delicato e particolare, sopratutto per il punto di vista da cui è narrato: un bambino di 9 anni di nome Bruno. La semplicità e la spontaneità, tipiche dell'infanzia, gli permettono di dire delle verità universali e davanti al filo spinato che delimita il campo di concentramento di Auschwitz è convinto che questo limite sia stato creato per impedirgli di scoprire cosa ci sia dall'altra parte. Così l'incontenibile curiosità di esplorare e conoscere, insieme ad una grande amicizia gli faranno prendere la decisione che cambierà il corso della sua vita. Che ne dite? Non è intrigante almeno quanto vampiretti, elfi e fantastici esserini?!
Leggetelo, poi possiamo discuterne e... scriverne. Yvonne, purtroppo il libro non è mio, ma credo che non faticherai a trovare qualcuno che potrà prestartelo.