Medusa - lettura dell’opera

Questo famoso quadro dipinto nel 1597 circa. rappresenta il mito di Medusa, il mostro con il volto di donna e i capelli formati da serpenti che aveva la facoltà di tramutare in pietra chiunque lo guardasse. Perseo riuscì a decapitarla guardandola riflessa in uno scudo di bronzo levigato come uno specchio.

Il dipinto di Caravaggio ha la forma insolita di una tavola circolare convessa, tavola rivestita di tela.

Caravaggio ha sfruttato la forma convessa della tavola per accentuare il carattere drammatico della raffigurazione.

Anche se è già stata decapitata, come si vede dagli zampilli di sangue che sgorgano dal collo, Medusa sembra ancora viva, con gli occhi che roteano atterriti e la bocca spalancata.

La luce laterale crea un’ombra scura sulla superficie verdastra della tavola, che fa emergere la testa dal fondo, come se fosse una scultura.

L’immagine è resa molto realistica da alcuni dettagli, come i denti ben visibili. Il bianco dei denti e degli occhi risalta ancora di più dal contrasto con le zone d’ombra vicine.

Le vipere, che Caravaggio ha studiato dal vero emergono dal groviglio indistinto di corpi grazie a sapienti colpi luce.